Veronica Lario contro le foto su Chi: “Quel settimanale usato come un’arma”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Maggio 2014 9:47 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2014 15:27

MILANO – Il titolo del servizio fotografico parlava della “nuova vita” di Veronica Lario, con evidente allusione anche al giro vita della ex signora Berlusconi.

Veronica Lario contro le foto su Chi: "Quel settimanale usato come un'arma

Veronica Lario contro le foto su Chi: “Quel settimanale usato come un’arma

Con tanto di consigli del chirurgo su come intervenire per ridurre pancetta, spianare rughe. Veronica Lario non ha apprezzato le foto apparse su Chi la scorsa settimana. Un servizio di scatti rubati alla sua quotidianità, in abbigliamento sportivo e senza trucco.

Nulla di male, ma la ex moglie di Berlusconi non ha gradito l’uso a suo dire strumentale di quelle foto: un servizio che la mette in cattiva luce, che stigmatizza chi invecchia senza curarsi troppo di diete, trucco e chirurgia. E per questo scrive al Messaggero una lettera ponderata e limata. Ma non per questo morbida nei contenuti.

«Quel giornale è usato come un’arma, per amici e nemici. Se non fai più parte del cerchio, sei un nemico. Ne avrei fatto volentieri a meno, ma adesso basta: dico quel che penso». 

«Ci sono tre motivi per cui torno a parlare ad un giornale. Il primo è che considero il servizio del settimanale un attacco inaccettabile alle donne che, come me, vogliono invecchiare senza assoggettarsi allo stereotipo del ”giovane a tutti i costi”. Ho quasi sessant’anni, probabilmente secondo gli attuali canoni ossessivi non sto invecchiando bene, non mi curo del mio giro vita o delle rughe sul collo. E‘ un motivo sufficiente perché un giornale consideri invecchiare una colpa? E’ un motivo sufficiente per suggerirmi il ricorso al chirurgo estetico, suggerirlo a me e, deduco, a tutte le mie coetanee? Non sono una figura pubblica, non sono più sposata con un presidente del Consiglio, tra l’altro lui non è neppure più presidente del Consiglio. Che cosa vogliono? Aggiungo: quale esempio diamo alle sedicenni che oggi chiedono come regalo di compleanno la liposuzione? E’ una società sempre più ipocrita. Da un lato condanna l’anorressia e finge di promuovere le modelle curvy. Dall’altro, colpevolizza chi, dopo i 50 anni, col suo giro vita rotondo convive serenamente».

 SIGNORINI REPLICA: “INDIGNAZIONE A OROLOGERIA DELLA SIGNORA LARIO”

“È un classico, o per meglio dire un deja vu: l’indignazione della signora Veronica Lario a orologeria. Una tempistica, la sua, che si presta a sollevare qualche sospetto, a sette giorni dalle elezioni”. Il direttore di Chi Alfonso Signorini replica così all’intervista pubblicata dal Messaggero all’ex moglie di Silvio Berlusconi. Ecco cosa ha detto Signorini nella sintesi riproposta dalla Ansa:

“‘Chi’ è un giornale di gossip. Questo fa e questo continuerà a fare. La signora Lario è un personaggio pubblico? Sì. E di personaggi pubblici si occupa il nostro giornale. ‘Chi’, come ogni giornale è tenuto a fare, pubblica notizie. È una notizia che la signora Lario sia ingrassata? Sì. E lo dimostra l’ampio dibattito che si è aperto dopo la pubblicazione delle immagini. Dunque non vedo dove stia il problema”.

“Come direttore di ‘Chi’ continuerò ad agire come ho sempre fatto, fornendo ogni settimana ai nostri lettori informazioni con lo stile che è a tutti noto e che è alla base del nostro successo. Certo senza secondi fini. Le dietrologie esistono solo nella fantasia di chi le concepisce. Noto, piuttosto, una incongruenza di fondo. La signora rivendica, e giustamente, il suo diritto a essere ingrassata. Salvo poi vedere nella pubblicazione delle immagini di ‘Chi’ una offesa alla sua dignità. Si decida una volta per tutte: o grasso è bello, e allora taccia, o grasso è offensivo, e allora si metta a dieta”.

“A ben pensarci, se c’è qualcosa che modificherei nel servizio che ho pubblicato sono le figure professionali che abbiamo interpellato per commentare le immagini della signora Veronica. A quella del nutrizionista e del chirurgo estetico aggiungerei la figura del ‘life coach’, che può essere utile per affrontare al meglio una situazione come la sua. In fondo con l’assegno che la signora Lario incassa ogni mese può permettersi questo e molto altro”.