Veronica Panarello a marito: “Non portai io Loris a scuola”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Novembre 2015 11:33 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2015 11:36
Veronica Panarello a marito: "Non portai io Loris a scuola"

Veronica Panarello a marito: “Non portai io Loris a scuola”

RAGUSA – Veronica Panarello ha visto il marito Davide Stival in carcere e torna a proclamare la sua innocenza. Veronica ha detto di non aver ucciso il piccolo Andrea Loris Stival a Santa Croce Camerina lo scorso 29 novembre, ma ha ammesso di non ricordare cosa è successo. “Non ho accompagnato io Loris a scuola“, ha detto al marito ammettendo di avere dei buchi su quel giorno, chiedendogli di restarle accanto. La Procura di Ragusa intanto ha chiesto il rinvio a giudizio della donna e in attesa dell’udienza preliminare davanti al Gup per il 19 novembre la Panarello cerca l’appoggio del marito.

Il quotidiano La Sicilia ha ricostruito il colloquio tra Veronica e il marito che sarebbe avvenuto 4 giorni fa nel carcere di Agrigento, dove si trova con l’accusa di omicidio e di occultamente di cadavere del figlio di 8 anni. Nel colloquio col marito, che è andata a trovarla su richiesta della moglie, la donna di 27 anni appare “confusa” e va oltre i dubbi che erano stati espressi, e intercettati il 6 gennaio scorso dagli investigatori che li inseriscono negli atti depositati alla Procura di Ragusa, dalla donna sempre al marito:

“Può essere che hai ragione tu, può essere che io mi ricordi di averlo lasciato a scuola, ma che invece lui sia rientrato a casa. Ma quando sono tornata non c’ era più”. Per fare però subito un passo indietro:”E se mi ricordassi la scena del giorno prima?”.

Questa volta, secondo quanto ricostruisce il quotidiano La Sicilia, fa un ulteriore passo avanti scrive l’Ansa:

“Quella mattina il bambino io non l’ ho accompagnato a scuola, Loris è salito a casa da solo, usando il portachiavi con l’orsacchiotto”, che la donna aveva detto di avere lasciato a casa. Poi spiega così perché è tornata a casa: “Dovevo prendere un passeggino da regalare a un’amica”. Ma cosa ha fatto dentro casa dice di “non ricordarlo, di avere un buco” nella memoria.

“Sono confusa – ripete – ho tante cose che mi girano per la testa”. E alla domanda marito se l’ha ucciso lei Loris torna alle sue certezze: “No, non sono stata io. Non avevo nessun motivo per farlo”. Poi si chiude di nuovo a riccio: “Mi ricordo solo quello che ti ho detto, non ti basta? Ora stammi vicino…”.