Veronica Panarello, l’avvocato: “Dimostreremo che non ha ucciso Loris Stival”

Pubblicato il 6 giugno 2018 12:39 | Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2018 12:39
Veronica Panarello, l'avvocato: "Dimostreremo che non ha ucciso Loris Stival"

Veronica Panarello, l’avvocato: “Dimostreremo che non ha ucciso Loris Stival”

ROMA – “Dimostreremo che non ha ucciso lei il piccolo Loris“. Ai microfoni di Mattino Cinque parla lʼavvocato difensore di Veronica Panarello e sostiene la tesi della mancanza di un vero movente. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] È prevista infatti per oggi a Catania l’udienza del processo d’appello per la morte del piccolo Loris Stival, avvenuta il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina e di cui è accusata la madre del bambino, Veronica Panarello.

La difesa, retta dall’avvocato Villardita, punta a far leva su quella che ha indicato come una contraddizione: il movente del delitto. La madre non aveva alcun motivo per uccidere il figlio, sostiene il legale, e nonostante l’accusa abbia risposto che Veronica fosse affetta dalla sindrome di Medea, alla donna non è stata riconosciuta nemmeno la semi infermità mentale.

“Se non c’è un movente più che forte, una madre non può uccidere un figlio” ha dichiarato il legale ai microfoni di Mattino Cinque in diretta da Catania. “Arrivare a una sentenza di primo grado e poi d’appello senza aver trovato un movente mi sembra sia assolutamente riduttivo. È vero, un omicidio non sempre necessita di un motivo ma qui non siamo di fronte a un processo di mafia o a un killer. Stiamo parlando di una madre che uccide un figlio, un’anomalia sotto il profilo esistenziale”.

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