Veronica Panarello, zia: Non ha ucciso Andrea Loris Stival

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Dicembre 2015 11:56 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2015 12:03
Veronica Panarello, zia: Non ha ucciso Andrea Loris Stival

Veronica Panarello, zia: Non ha ucciso Andrea Loris Stival

RAGUSA – Veronica Panarello non ha ucciso Andrea Loris Stival. A dirlo è la zia di Veronica, Antonella Stival, che sostiene l’innocenza della mamma del piccolo Loris, unica imputata di omicidio per la morte del bimbo lo scorso 29 novembre a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. La zia di Veronica ha detto di essere “superconvinta che non abbia assassinato suo figlio” e ha ribadito la sua “vicinanza come atto dovuto oltre ogni ragionevole dubbio”.

Antonella Stival ha dichiarato che gli esseri umani sbagliano e che comunque bisogna cercare sempre la verità prima di condannare:

“Neanche i cani si abbandonano e quindi neanche gli esseri umani quando sbagliano. La sua nuova verità? No lo so, forse è uscita fuori di testa, ma se così fosse avrà il mio sostegno ancora più forte. Il nostro obiettivo è cercare la verità e fare in modo che Loris abbia giustizia. Io faccio solo la zia e credo soltanto in Dio e non nelle bugie umane”.

La zia di Veronica, parlando ai giornalisti davanti al Palazzo di Giustizia di Ragusa dove si svolge l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio del’imputata, ha detto:

“E’ vero, Veronica nei mesi scorsi durante un colloquio in carcere ci aveva parlato dello zainetto di Loris, e noi, stupefatti da questa richiesta, siamo andati a cercarlo facendo il percorso che ci aveva indicato. Se lo avessimo trovato non lo avremmo preso ma avremmo chiamato la magistratura. Anche noi ci siamo incuriositi alla richiesta di Veronica e alla nostra domanda su perché avremmo dovuto cercare lo zainetto lei ci ha detto: ‘Perché cercano di incastrarmi'”.

Intanto Francesco Villardita, legale della Panarello, ha chiesto al gup di Ragusa, Andrea Reale, una perizia psichiatrica dell’imputata, accusata dai pm oltre che di omicidio aggravato e occultamento di cadavere anche di premeditazione. L’avvocato Villardita ha motivato la richiesta di perizia per le “anomalia comportamentali” della sua assistita nell’occultamento del cadavere del figlio Loris. ù

La donna, secondo la sua ultima ricostruzione, avrebbe trovato il piccolo a casa morto durante un gioco con delle fascette di plastica con le quali si sarebbe strangolato e in preda al panico avrebbe gettato il corpo in un canalone. La Procura siu è rimessa alla decisione del gup. Il penalista ha avanzato la richiesta di perizia in base all’articolo 422 del codice di procedura penale che prevede che si svolga durante l’udienza preliminare o in subordine con un incidente probatorio.

Il difensore di Veronica Panarello ha anche depositato un’ulteriore perizia medico-legale sulla morte del piccolo. La Procura ha chiesto, con il parere favorevole della difesa, che in ogni caso vangano congelati i termini di carcerazione, la donna quindi resterebbe dunque detenuta nel carcere di Agrigento.