Vesuvio, l’allarme del vulcanologo: “Se erutta sarà una catastrofe”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 ottobre 2014 16:16 | Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2014 16:16
Vesuvio, l'allarme del vulcanologo: "Se erutta sarà una catastrofe"

Il Vesuvio

NAPOLI – Il Vesuvio è un vulcano attivo ma che non erutta ormai da anni e potrebbe diventare una grande minaccia naturale. “In Campania si rischia una catastrofe senza precedenti”, questo il verdetto degli esperti che allarma non solo la città, ma anche le zone limitrofe.

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Secondo quanto riportato da Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo dell’Osservatorio Vesuviano e dall’urbanista Aldo Loris Rossi a Radio Radicale, una ipotetica eruzione potrebbe essere significativa anche a livello mondiale: “Il Vesuvio ed i Campi Flegrei rappresentano un pericolo di proporzioni catastrofiche per Napoli, per la Campania, addirittura per il mondo”.

Il vero grande problema è nella mancata prevenzione e soprattutto dell’organizzazione: “Non esistono piani di emergenza nei Comuni. Non esiste una organizzazione reale che sia in grado di portar via la gente in caso di eruzione”.

Tutta l’area contiene un’unica camera magmatica che unisce Vesuvio e Campi Flegrei. Un magma capace di produrre eruzioni di grande portata in tempi brevi con flussi piroclastici che si svilupperebbero per decine di chilometri.

L’urbanista, poi, denuncia la problematica dello sviluppo urbano. “L’ignoranza su queste problematiche da noi è consolidata”, aggiunge Aldo Loris Rossi, “architetti, ingegneri e territorialisti ignorano cosa sia il rischio vulcanico. Eppure la densità abitativa dell’area vesuviana è scesa dai 16mila abitanti per chilometro quadrato di dodici anni fa agli 11 mila di oggi. La gente è preoccupata, va via”.

L’ideale sarebbe disegnare strade radiali, visto che quelle intorno al Vesuvio sono molto affollate, vie di fuga che potrebbero dare qualche speranza di salvezza in caso di eruzione.