Viareggio/ Ad un mese dalla tragedia sfilano in 10 mila per ricordare la strage del 29 giugno

Pubblicato il 30 Luglio 2009 0:23 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2009 0:23
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L’incidente alla stazione di Viareggio che costò la vita a 28 persone

È passato un mese da quel maledetto 29 giugno, quando a Viareggio scoppiò un treno cisterna nella stazione e uccidendo 28 persone, dimezzando famiglie intere.

Mercoledì notte, per ricordare questa tragedia, si sono dati appuntamento nella stazione in 10 mila per sfilare silenziosi, con striscioni e fiaccole, verso via Ponchielli, la strada più colpita dall’esplosione.

L’ora dell’appuntamento è quella che trenta giorni fa segnò la fine della vita per molte persone e il dolore più grande per familiari e amici.

Il 29 giugno alle 23.48 il cielo diventò rosso e nero, come in un girone infernale, un mese dopo, cittadini e istituzioni percorrono quella strada in corteo, fiaccole in mano, striscioni appesi che chiedono giustizia, campane che suonano a lutto e tutti i treni che passano dalla stazione che emettono tre fischi per salutare e ricordare.

Tanti di loro hanno indosso magliette bianche con sopra la scritta «29-06-09 Viareggio non dimentica». Tra i manifestanti anche Dante De Angelis, il ferroviere delegato alla sicurezza licenziato dalle Ferrovie.

E per ricordare la Viareggio della tragedia, è intervenuto anche l’Arcivescovo di Lucca, Italo Castellani che nel messaggio letto alla chiesa di Sant’Antonio ha detto: «Ad una tragedia fuori misura voi, gente di Viareggio, avete reagito conmisura, cioè siete stati più grandi della tragedia e del disastro».