Vicenza/ Ossessionato dai ladri, Battista Zanellato si barrica in casa e spara ad un carabiniere con un fucile. L’anziano ormai vedeva minacce dappertutto

Pubblicato il 17 Luglio 2009 21:16 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2009 21:16

L’età avanzata e il caldo di questi giorni potrebbero aver fatto uscire di senno Battista Zanellato, l’anziano che oggi, asserragliato in casa a Nanto nel Vicentino, ha sparato e ucciso un carabiniere che cercava di entrare nella sua abitazione per calmarlo. Secondo quanto detto dal figlio, Daniele Zanellato, che abita nei pressi dell’abitazione del padre, tutto è cominciato tre giorni fa.

«Mio padre ha 84 anni, tre giorni fa ha cominciato a dar segni di confusione – racconta – oggi alle 17 avevamo appuntamento con il medico, poi siccome non ci apriva, per sapere se era morto o se era vivo, abbiamo chiamato i carabinieri, e lui ha sparato». Il fucile era in casa, un vecchio fucile che l’anziano aveva lì «da una cinquantina d’anni».

Zanellato era ossessionato dalla paura di subire un’aggressione nella propria abitazione. «Ha cominciato a crescergli dentro la paura dei ladri – racconta il figlio Daniele – voleva fare una recinzione attorno alla casa, non si sentiva più sicuro».  «Mia zia ha chiamato da Milano, ha cercato di calmarlo – aggiunge Daniele – e lui le ha risposto che era circondato da mafiosi, da malavitosi». Invece attorno c’erano i carabinieri, accorsi su richiesta del figlio, perché il padre non apriva la porta.