Vicenza, profugo con tbc: rischio contagio. Forse espulso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Agosto 2015 13:25 | Ultimo aggiornamento: 27 Agosto 2015 13:25
Vicenza, profugo con tbc: rischio contagio. Forse espulso

(Foto d’archivio)

VICENZA – Allarme tubercolosi all’ospedale San Bartolo di Vicenza. Un uomo nigeriano di 29 anni, profugo dal 2013, è qui ricoverato da due mesi. Sta per essere dimesso dall’ospedale, ma i medici temono che una volta tornato in strada, l’uomo, che non ha una casa e vive di espedienti, possa smettere di curarsi, contagiando altre persone. E così potrebbe essere espulso.

Il giovane era arrivato in Italia dalla Libia nel 2011, poco dopo la caduta di Gheddafi. A Vicenza era stato condannato per spaccio di droga e aveva ricevuto alcune denunce, tra cui due per resistenza a pubblico ufficiale, riferisce Luca Pozza sul Gazzettino. 

All’inizio di luglio si è fatto ricoverare, ma i sintomi della tubercolosi erano già evidenti e il fisico provato. Adesso la cura in ospedale sta per terminare, ma dovrebbe essere continuata fuori. Solo che il giovane non ha una casa. La Caritas diocesana si è offerta di accoglierlo e controllare che continui il trattamento anti-tbc, ma lui si è rifiutato di entrare nella comunità. I medici temono che possa diffondere il contagio. E così si sta facendo strada l’ipotesi dell’espulsione.