A 13 anni non mangia per giocare al videogame, la madre chiama i carabinieri

Pubblicato il 12 giugno 2010 14:07 | Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2010 14:24

La madre di un ragazzo di 13 anni che si rifiutava di mangiare e di andare a scuola per non interrompere i videogiochi di guerra si è riviolta ai carabinieri, che hanno ritirato la consolle del gioco.

E’ accaduto a una donna di 40 anni che si è rivolta alla stazione dei carabinieri della Val Polcevera, in provincia di Genova, quando si è accorta che il figlio stava manifestando un’ossessiva dipendenza da ‘Wargames on line’, un sito riservato ai maggiorenni. Il ragazzo aveva da poco ricevuto in regalo la consolle e si era appassionato ai giochi di guerra.

Quando ha scoperto la possibilità di collegarsi on line ad alcuni siti, formalmente accessibili solo a maggiorenni, ha iniziato a giocare con altri utenti a giochi di guerra che durano anche più giorni. La passione lo ha portato a saltare il pranzo in qualche occasione, ma quando la madre si è accorta che non era andato a scuola per non interrompere il gioco lo ha ripreso.

Ogni tentativo di intervento da parte dei familiari si è però rivelato inutile, anzi provocava reazioni impulsive, nervose ed a tratti violente del giovane. Ieri, i carabinieri, in accordo con i genitori, hanno ritirato la consolle ed alcuni videogiochi avviando anche alcuni accertamenti sulle norme che regolano sia la vendita di ‘videogames’ sia l’accesso a siti di giochi ‘On Line’.

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