“Vietato l’ingresso a chi indossa il burqa”, il cartello di un’osteria di Treviso

Pubblicato il 13 Marzo 2010 13:18 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2010 13:18

Affisso nell’osteria, scritto a mano ma con indicazioni molto chiare, con tanto di simboli disegnati tipo i segnali stradali: vietato l’ingresso a burqa e niqab. L’iniziativa è del titolare di un locale a Tezze (Treviso), Tiziano Furlan, consigliere comunale al vicino comune di Vazzola (Treviso), dove era stata respinta alcuni giorni fa proprio una mozione per vietare l’uso degli abiti tradizionali islamici.

“La mozione è stata respinta – ha detto Furlan a “Il Gazzettino” – così per il momento mi arrangio come posso”. Il cartello, in realtà, non riguarda solo il burqa ma anche chi indossa il casco o ha il viso travisato. La scritta così riporta che “nel rispetto delle leggi, a tutela della sicurezza dei clienti per tutta la permanenza all’interno del locale” e i simboli di divieto per casco, viso travisato e abiti di tradizione islamica.