Viggiano (Potenza). Bovini comprati con royalties del petrolio? Indaga la Corte dei Conti

Pubblicato il 13 Marzo 2012 20:02 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2012 20:04

VIGGIANO (POTENZA), 13 MAR – Il Comune di Viggiano (Potenza) nel 2008 ha speso circa 880 mila euro per l'acquisto in Lombardia di capi bovini ''di razza pregiata'' con fondi provenienti dalle royalties del petrolio, sulla base di un progetto di ''miglioramento genetico e produttivo'': l'acquisto sarebbe stato effettuato ''senza procedure di evidenza pubblica'', con costi di trasporto ''ingiustificati'', a cui si aggiunge il fatto che molti animali sarebbero poi morti per la brucellosi, di cui erano stati segnalati focolai in quella zona.

E' quanto si e' appreso oggi, a Viggiano: gli elementi emergono da un'inchiesta della Corte dei Conti, condotta dal procuratore Michele Oricchio, sulla base delle indagini (ancora in corso) della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato. L'amministrazione comunale nel 2004 ha avviato un programma con l'acquisto di ovini. Nel 2008 ha acquistato invece i bovini ''di razza pregiata'' per gli allevatori locali, finanziando il progetto con i proventi del petrolio, estratto in Val d'Agri.

Secondo gli investigatori, pero', non sarebbe stata effettuata alcuna indagine di mercato per l'acquisto degli animali, ''di razza pregiatissima'', comprati direttamente dagli allevatori settentrionali senza nessuna acquisizione dei preventivi e senza nessuna gara pubblica. Le spese di trasporto degli animali, poi, non troverebbero giustificazione con la distanza tra il territorio di origine e Viggiano, e le somme richieste sarebbero state liquidate con un semplice preventivo. La spesa complessiva e' stata quindi di circa 880 mila euro, e i bovini sono stati consegnati agli allevatori locali senza un criterio oggettivo di valutazione, e senza la nomina di una commissione per valutare eventuali criteri. In ultimo, secondo quanto e' emerso dalle indagini, gli animali sono stati introdotti in un'area gia' sottoposta a vincolo sanitario per la brucellosi, e senza interpellare le autorita' sanitarie: molti bovini sarebbero cosi' morti, o sono stati abbattuti, per aver contratto la malattia infettiva. Fonti dell'amministrazione comunale di Viggiano, tuttavia, respingono gli addebiti: tutta la procedura e le consulenze – sostengono – ''e' stata affidata all'associazione provinciale degli allevatori (Apa)'', e ''sono stati direttamente i rappresentanti dell'Apa ad acquistare i bovini'', e vi sono ''delibere e documenti che lo testimoniano'': in ultimo, i bovini sono stati assegnati agli allevatori ''in base a un programma specifico, e che ha dato i suoi frutti in termini produttivi'' e, per quanto riguarda la brucellosi, ''c'e' stata l'autorizzazione del veterinario regionale'' per lo smistamento degli animali.