Vigile del fuoco morto per esposizione ad amianto, condannato il Ministero dell’Interno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Giugno 2020 18:41 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2020 18:41
Vigile del fuoco morto per esposizione ad amianto, condannato il Ministero dell'Interno

Vigile del fuoco morto per esposizione ad amianto, condannato il Ministero dell’Interno (foto ANSA)

TRIESTE – Il giudice del Tribunale di Trieste, ha condannato il Ministero dell’Interno a corrispondere alla vedova e ai figli di un Vigile del Fuoco, morto per mesotelioma da esposizione ad amianto, l’assegno vitalizio di 500 euro, uno speciale di 1.033 mensili e, a favore della vedova, la pensione privilegiata.

Lo rende noto l’Osservatorio nazionale Amianto. Per circa 34 anni l’uomo è stato in servizio nel Comando di Trieste del corpo e ha indossato guanti e tute antincendio in amianto. 

Lo stesso Vigile del Fuoco era intervenuto negli eventi sismici del Belice e in quello del Friuli Venezia Giulia.

Nel 2008 si era ammalato di mesotelioma.

Dopo la morte, i familiari si sono rivolti al presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Ezio Bonanni che, affiancato dal legale Alberto Kostoris, ha formalizzato la richiesta di risarcimento al Ministero.

“E’ una sentenza storica, la prima dove un vigile del fuoco è vittima del dovere” osserva Bonanni.

“Abbiamo dimostrato che anche i Vigili del fuoco sono stati esposti ad amianto con l’utilizzo di guanti e tute, gli interventi nel corso di incendi ed eventi sismici e il contatto con macerie di materiali in amianto, senza informazione e formazione e strumenti di prevenzione, motivo per il quale è in corso un fenomeno epidemico di mesoteliomi e altre malattie da asbesto correlate” tra il personale.

“E’ necessaria – conclude – la sorveglianza sanitaria per tutti i vigili e l’attivazione della tutela dei loro diritti dal punto di vista previdenziale e risarcitorio”. (fonte AGI)