Vigili assenteisti Capodanno: chiesti 4mila € multa ai 17 irreperibili al cellulare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2015 9:24 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2015 9:24
Vigili assenteisti Capodanno: chiesti 4mila € multa ai 17 irreperibili al cellulare

Vigili assenteisti Capodanno: chiesti 4mila € multa ai 17 irreperibili al cellulare

ROMA – Per i 17 vigili assenteisti Capodanno chiesti 4mila euro multa. Sulle assenze ingiustificate dei vigili urbani di Roma la notte di Capodanno arrivano le prime richieste di sanzione: per i 17 che non risposero alla chiamata dei superiori i pm hanno chiesto 4mila euro di multa, sanzione che verrà vagliata dal giudice per le udienze preliminari. Nelle ore antecedenti il Capodanno, i 17 agenti municipali lasciarono squillare a vuoto il telefono cellulare dove sui display compariva il numero del Comando che cercava di contattare i pubblici ufficiali e compilare così gli elenchi con i turni di servizio.

Ancora da valutare la posizione degli altri vigili assenteisti che per giustificare l’assenza sono ricorsi a certificati che si presumono falsificati da medici compiacenti. Per ora i vigili assenteisti finiti sotto il mirino dell’autorità giudiziaria sono 59, cifra suscettibile di aumento visto che sono state controllate circa 300 posizioni su 500. Rischiano anche i medici: 9 di loro avrebbero rilasciato falsi certificati che però sono risultati firmati da medici sostituti che hanno utilizzato le sigle digitali dei colleghi. Giulio De Santis sul Corriere della Sera affaccia un interrogativo.

Da una verifica è allora saltato fuori che le visite ai vigili urbani sono stati svolte dai loro sostituiti, i quali hanno però utilizzato le sigle digitali dei colleghi momentaneamente in ferie immettendosi nel sistema informatico con le credenziali di chi era vacanza. In questo caso i dottori sono indagati per sostituzione di persone e accesso abusivo al sistema informatico. Il dubbio tuttavia è perché i nuovi indagati abbiano scelto di scaricare sui colleghi ignari la responsabilità delle certificazioni sospette. Sapevano che quanto stavano siglando era un falso? La pista è all’esame della procura. (Giulio De Santis, Corriere della Sera).