Vigili Roma, niente bonus multe: marcia indietro del Comune

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Gennaio 2015 10:25 | Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2015 10:25
Vigili Roma, niente bonus multe: marcia indietro del Comune

Vigili Roma, niente bonus multe: marcia indietro del Comune

ROMA – Il Comune di Roma costretto a fare marcia indietro sul bonus multe ai vigili. I sindacati hanno respinto al mittente la riforma del contratto decentrato dei 24mila dipendenti comunali. Non piace loro il bonus produttività legato al numero di multe staccate dagli agenti. Un bonus che subentrava al posto delle “vecchie indennità distribuite a pioggia, senza nessun controllo”, scrivono Simone Canettieri e Lorenzo De Cicco sul Messaggero. 

“Nel mirino finisce quindi uno degli «indicatori di misurazione» per il rendimento degli agenti in strada: il numero delle multe elevate. Secondo Francesco Croce della Uil «i vigili non dovrebbero essere strumenti per fare cassa». Mentre per Giancarlo Cosentino della Cisl «gli agenti non sono il bancomat del Comune». Mancherebbero, nel nuovo documento, anche altre richieste dei sindacati, come l’indicazione di un limite al rapporto tra educatrici degli asili nido e i bambini che devono seguire, ma anche, sempre nel caso della scuola, alcuni chiarimenti sulle modalità di erogazione del nuovo salario accessorio, anche in questo caso collegato, per la prima volta, all’effettivo rendimento delle insegnanti”.

Per quanto riguarda i dipendenti amministrativi del Comune, i sindacati criticano le nuove nuove aperture degli sportelli anagrafici fino a sera:

“Se restano aperti fino alle 18.30 – protesta ancora la Cisl – i dipendenti non possono finire il turno proprio nello stesso momento, come invece sarebbe previsto”.

Il Comune ha fatto un passo indietro. Ha chiesto ai sindacati di fornire l’elenco dei “punti mancanti” dell’accordo, poi si farà un nuovo vertice e si firmerà un pre-accordo. Ma prima di entrare in vigore, il nuovo contratto dovrà passare al vaglio di un referendum di tutti i dipendenti. Il sindaco, Ignazio Marino, però, non esclude di procedere con un atto unilaterale.