Vigili Roma, niente più scuse su YouTube. Chi offende ora pagherà multe salate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 dicembre 2017 13:26 | Ultimo aggiornamento: 22 dicembre 2017 13:30
vigili-gogna

Un vigile urbano di Roma

ROMA – Se si offendono i vigili urbani di Roma e si viene denunciati, non ci sarà più la possibilità della pena alternativa della pubblicazione delle scuse su YouTube. L’annuncio, scrive Roma Today, è della sindaca Virginia Raggi dopo le polemiche per un articolo apparso su Repubblica che ha reso nota una prassi in vigore dal 2011.

Dal 2011 in caso di oltraggio nei confronti ad un appartenente alla Polizia Locale si è stabilito che il colpevole potesse riparare il danno mediante la pubblicazione, sulle pagine di cronaca cittadina di un quotidiano di una lettera di scuse ad esso indirizzata, allo scopo di estinguere il reato.

Nel 2015 si è adottata una nuova modalità per la riparazione del danno arrecato nei confronti del Corpo, prevedendo che l’interessato pubblicasse, per una durata non inferiore a due settimane, un video di scuse su una piattaforma social di condivisione video senza restrizioni per l’accesso e di ampia diffusione.

Si tratta di una possibilità nel corso del procedimento penale. Le due parti si accordano e, per evitare la multa, il colpevole sceglie di pubblicare le scuse su YouTube.

Dopo l’articolo apparso ieri, 21 dicembre, su Repubblica, immediate le reazioni della politica e dei cittadini. Tanto è bastato per attirare l’attenzione della sindaca che da prima ha chiesto informazioni al Comandante Diego Porta, per poi in serata uscire con una nota che di fatto cancella il metodo Clemente.

“Rivedremo la prassi che obbliga alla pubblicazione di video-scuse ai vigili in caso di oltraggio”, spiega la sindaca. “Interverremo su questa procedura che è stata voluta e applicata dalla precedente Amministrazione: tale prassi fu introdotta dall’ex comandante della Polizia Locale, Raffaele Clemente. Dopo una stretta interlocuzione con la Polizia Locale, stamani, il Campidoglio ha concluso l’attività di ricognizione che ha ripercorso le tappe del procedimento. Intenzione di questa Amministrazione è lavorare a una revisione di questa pratica, introducendo criteri di ragionevolezza e proporzionalità”.

Da oggi quindi se una persona oltraggia un agente della Polizia Locale viene denunciato ed ovviamente sottoposto ad indagine prima e ad eventuale processo. Fino a ieri il Campidoglio prevedeva la possibilità di risolvere tutto, bonariamente, con le scuse online. Da oggi chi offende dovrà pagare, come accade per gli altri corpi.

 

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