Viktor Qosja scende alla stazione sbagliata, poi si aggrappa al treno in corsa. Il corpo ritrovato 8 giorni dopo

di Daniela Lauria
Pubblicato il 28 Gennaio 2020 12:46 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2020 12:47
Viktor Qosja scende alla stazione sbagliata, poi si aggrappa al treno in corsa. Il corpo ritrovato 8 giorni dopo

Viktor Qosja (in foto) scende alla stazione sbagliata, poi si aggrappa al treno in corsa. Il corpo ritrovato 8 giorni dopo

PISTOIA – Dal 19 gennaio si erano perse le sue tracce: quel giorno Viktor Qosja, 58 anni, ha preso un treno per andare a trovare il fratello a Viareggio ma non è mai giunto a destinazione. Sceso per baglio alla stazione di Pescia (Pistoia) e resosi conto dell’errore, si è aggrappato al convoglio quando ormai era già ripartito. Per circa un km è rimasto aggrappato al treno, fintanto che le forze glielo hanno consentito. Il corpo, ormai senza vita, dell’uomo è stato scoperto solo 8 giorni dopo, tra gli argini della ferrovia a Castellare.

Il macabro ritrovamento è avvenuto lunedì 27 gennaio, poco dopo le 16. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polfe e del commissariato di Pescia, insieme a un’automedica del 118. Ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. In base a un primo esame esterno della salma da parte del medico legale incaricato dal pm di turno, sembra che Viktor sia deceduto a causa delle lesioni riportate alla testa e al collo nella fatale caduta dal treno in corsa.

Viktor, 58 anni, di origini albanesi, si trovava in Italia per far visita alla figlia che vive a Conegliano Veneto. Era stata lei ad accompagnarlo a Prato domenica 19 gennaio per prendere un regionale che lo avrebbe portato dal fratello. Ma per una serie di sfortunate coincidente il viaggio si è concluso in tragedia. 

Il regionale sul quale si trovava è rimasto a lungo fermo nella stazione di Montecatini, a causa di un guasto. Quando si è fermato nuovamente alla stazione di Pescia, l’uomo ha creduto di essere giunto a destinazione, visto che l’orario coincideva con quello di arrivo. Ma solo una volta che lo ha visto ripartire si è accorto della svista. Si è aggrappato così all’ultimo vagone, come mostrano le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Poco dopo la tragica fine.