Villa Borghese, rifiuti e platani malandati: “Uno scempio”

Pubblicato il 16 luglio 2010 15:18 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2010 15:18

Dopo Villa Doria Pamphili è il polmone più grande che fa respirare la capitale, ma è trascurata. Tra alberi malandati e “pozze d’acqua in putrefazione” anche Villa Borghese soffre. In un viaggio tra l’erba lasciata incolta, rifiuti e odore di urina vicino alle fontane, il quotidiano La Repubblica ne racconta il degrado.

La Roma cui appartiene forse la sta lasciando andare, rovinandone le bellezze. Fino a qualche anno fa però non era così, anzi. Dall’associazione Amici di Villa Borghese, per bocca di Franco Miraglia, arriva un’accusa chiara: “Questa non è più Roma, l’ignoranza dell’ amministrazione la sta trasformando anziché in un monumento da preservare in una location da “svendere” a chi lo richiede”.

Così la descrive la cronista Laura Serloni: “Al posto dell’erba spontanea romana chiamata “xerofila” che un tempo cresceva alta e fitta, ora c’è una gialla distesa arida che pare stoppa. E invece dell’ombra un tempo proiettata dalle generose chiome degli alberi plurisecolari, i raggi del sole entrano prepotentemente nel cuore del parco”.

“E’ inaccettabile lo stato di degrado di Villa Borghese. E’ un qualcosa che ferisce, che è scandaloso”, ha commentato il sottosegretario dei beni culturali, Francesco Giro.

“Non è possibile vedere Villa Borghese ridotta ad una discarica a cielo aperto – ha continuato Giro riferendosi a quanto pubblicato da alcuni quotidiani – Il Comune di Roma deve reagire. Abbiamo dato dei fondi per valorizzare le ville storiche. Ma qui non si tratta di valorizzare, serve la scopa e il badile. Bisogna rimuovere l’immondizia e non ci vuole molto. Ed anche al cimitero monumentale del Verano non è possibile quello che si continua a vedere, a livello di poca manutenzione delle opere presenti e di mancata pulizia”.