Villa d’Almè, Alessandra Cornago ha trovato la pistola di Denis Zeni mentre prenotava le vacanze

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2018 13:12 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2018 13:12
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Denis Zeni e Alessandra Cornago

BERGAMO – Stava prenotando una vacanza sul computer del fidanzato quando ha aperto un cassetto per cercare dei documenti e ha trovato una pistola. Senza immaginare che fosse carica l’ha persa per passarla al ragazzo quando è partito lo sparo che la ha uccisa. Questa la dinamica, secondo le prime ricostruzioni, della morte di Alessandra Cornago.

La tragedia è avvenuta  a Villa d’Almè ieri sera a casa del fidanzato di Alessandra, Denis Zeni, ex guardia giurata di 21 anni. La giovane è stata colpita alla testa.

Da chiarire, più di ogni altro aspetto, perché l’arma avesse un colpo in canna e fosse senza sicura. Poco dopo le 22, Denis Zeni – ancora sotto shock – è stato portato in caserma e ascoltato a lungo dagli investigatori. A loro, stando a quanto è filtrato, avrebbe ripetuto più e più volte che è stato tutto un tragico caso.

Non ci sono ombre nel passato lavorativo, seppure breve, di Denis Zeni. Fino a circa un anno fa il giovane ha lavorato alla Fidelitas, dopodiché ha cambiato lavoro. Una sua decisione autonoma, come spiegano dall’istituto di vigilanza privato bergamasco: “Ha lavorato per noi per un periodo di tempo molto breve, circa cinque, sei mesi. Poi, un anno fa, aveva deciso di cambiare completamente tipo di professione: disse di aver avuto un’altra opportunità lavorativa e di volerla cogliere. Evidentemente quella della guardia giurata non era la sua strada”.

Quella di cambiare lavoro, stando alle prime testimonianze raccolte, fu quindi la decisione di un ragazzo ancora molto giovane, intento a costruirsi un futuro. Non una scelta obbligata, né la conseguenza di comportamenti scorretti, dato che nei suoi confronti non erano mai stati mossi rilievi dai suoi superiori, come emergerebbe dal fascicolo a suo nome conservato dall’istituto di vigilanza.