Villa di Tirano, la pizzeria e il cartello ai clienti: “Lasciate i bimbi maleducati a casa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Gennaio 2020 12:49 | Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2020 12:50
Villa di Tirano, pizzaiolo Gabriele Berbenni: Bimbi maleducati a casa

Foto archivio ANSA

ROMA – “Lasciate i bambini maleducati a casa o cambiate locale”. Questo il messaggio apparso all’esterno di una pizzeria di Villa di Tirano, in provincia di Sondrio.  L’avviso, firmato da “l’uomo nero”, è stato apposto dal pizzaiolo  e proprietario del locale Gabriele Berbenni, 25 anni, dopo che alcuni clienti storici si erano lamentati per alcuni episodi.

Il tono del cartello voleva essere scherzoso, ma il messaggio meno ed è rivolto ai genitori che non sanno fare il loro lavoro educativo, piuttosto che ai bambini. Berbenni ha spiegato ai quotidiani: “I clienti che vengono nel nostro locale hanno il piacere di passare il loro pranzo o cena in tranquillità senza sottofondi di bambini maleducati che strillano”.

Anche altri locali in passato avevano esposto cartelli simili, ma stavolta a scatenare le polemiche sono stati i torni particolarmente duri: “Venire a Bagà senza bambini, educare i vostri figli, cambiare pizzeria, starvene a casa vostra”, scrive il 25enne. 

Le parole di Berbenni alla Provincia di Sondrio sono state riportate da Repubblica: “Spesso hanno consumato il pasto da noi genitori con bambini al limite dell’educazione che urlano, corrono da tutte le parti. Vanno su e giù dalle scale, giocano a nascondino dentro e fuori dal bagno. Se finiscono addosso ad una cameriera, che passa con pizze e bicchieri, e si fanno male, poi i problemi sono miei. Inoltre alcuni clienti storici, finita la pizza o a metà della stessa, se ne sono andati perché non ce la facevano più a causa delle urla dei bambini”. 

Il pizzaiolo ha così deciso di appendere il cartello, spiegando che alcune famiglie dopo averlo letto hanno fatto dietrofront e se ne sono andate: “E’ ovvio che posso perdere fatturato, ma devo tutelare il resto della clientela che cerca un luogo tranquillo e curato. Alcuni clienti mi dicono di aver fatto bene e lasciano i figli dai nonni. Altri hanno avuto da ridire. A chi, nonostante il cartello, è entrato con i bambini che hanno fatto caos abbiamo gentilmente chiesto di fare meno rumore. Ci hanno dato dei cafoni e se ne sono andati”. (Fonte Repubblica)