Villacidro (Medio Campidano), folla contro Giuseppe Pintus, l’assassino di Marta Deligia: “Datelo a noi…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2013 16:22 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2013 16:23
Marta Deligia (foto Nuova Sardegna)

Marta Deligia (foto Nuova Sardegna)

VILLACIDRO (MEDIO CAMPIDANO) – Decine di persone si sono radunate davanti alla caserma dei carabinieri di Villacidro inveendo contro Giuseppe Pintus, l’uomo di 36 anni arrestato per aver strangolato l’ex fidanzata, Marta Deligia, di 26. “Bastardo, assassino”, urla la folla inferocita, soprattutto giovani probabilmente amici della vittima e frequentatori del bar in paese dove la giovane lavorava. Tra le invettive gridate dalla gente, anche incitazioni al linciaggio dell’omicida: “Datelo a noi, ci pensiamo noi a fare giustizia”.  La ragazza lo aveva lasciato 4 mesi fa, ma lui aveva iniziato a perseguitarla.

“Ho fatto una cavolata, adesso vado ad ammazzarmi”. Questa la prima telefonata arrivata stamattina (23 settembre, fonte Nuova Sardegna) al 112 da un uomo che ha fatta scattare l’allarme in tutta la zona di Villacidro, nel Medio Campidano, a circa 40 chilometri da Cagliari. Nelle stesse ore i carabinieri hanno accertato la scomparsa di Giuseppe Pintus e l’ex fidanzata, Marta Deligia. La telefonata di Pintus risalirebbe all’alba di questa mattina.  Marta Deligia, barista nel locale “Capoverde” di Villacidro, avrebbe dovuto aprire l’esercizio alle 7 di questa mattina, ma nessuno l’ha vista e il bar è rimasto chiuso. Poi il ritrovamento del cadavere di Marta Deligia e l’arresto di Giuseppe Pintus.