Villafrati, Palermo: l’arciprete ferma la processione davanti casa del boss. Sindaco e maresciallo se ne vanno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2019 12:20 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2019 12:22
Villafrati, Palermo: l'arciprete ferma la processione davanti casa del boss. Sindaco e maresciallo se ne vanno

Villafrati, Palermo: l’arciprete ferma la processione davanti casa del boss. Sindaco e maresciallo se ne vanno

ROMA – A Villafrati, in provincia di Palermo, domenica scorsa l’arciprete ha fermato la processione del “Corpus Domini” davanti alla casa di un capomafia in carcere, Ciro Badami, uno dei fedelissimi di Bernardo Provenzano.

Una sosta non prevista decisa da don Guglielmo Bivona, che ha anche scambiato un saluto con la moglie del boss. Il maresciallo e il sindaco si sono subito allontanati dalla processione. L’episodio, ricostruito dal sito di Repubblica, è stato segnalato alla procura, al prefetto, e all’arcivescovo di Palermo.

“Se quel sacerdote fosse stato un mio assessore lo avrei già cacciato”, commenta Francesco Agnello, sindaco alla guida una giunta di centrosinistra. “Io non so se il sacerdote sapesse o meno che quella è l’abitazione di un mafioso condannato: c’era la porta aperta, accanto era stato sistemato un piccolo altare. Ma non ci possono essere equivoci davanti a certe situazioni. E Villafrati ha fatto ormai da anni delle scelte chiare, che non cambieranno di certo per i comportamenti di poche persone”.

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“Badami era stato arrestato nel 2005 – ricorda Salvo Palazzolo su Repubblica.it -, assieme al cugino Pasquale e al fratello Salvatore. Tutti e tre facevano parte della rete di comunicazione dell’allora superlatitante Bernardo Provenzano. Poi, dieci anni dopo, un altro arresto: Ciro Badami era diventato punto di riferimento per gli affari di Cosa nostra sul territorio”. (fonte Ansa, La Repubblica)