Villamontagna (Trento), si barrica in casa e tira acqua bollente ai carabinieri

Andrea Andrei*
Pubblicato il 9 Marzo 2010 12:04 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2010 12:05

E pensare che nel medioevo era uno strumento di difesa comune. Gettare liquidi bollenti sui nemici era un costume abbastanza diffuso, all’epoca. Ma molto probabilmente non era per un desiderio di rievocare vicende storiche che ieri un sessantaseienne di Villamontagna, frazione di Trento, ha scagliato contro i carabinieri che erano entrati in casa sua una pentola d’acqua bollente, ferendone uno.

Verso mezzogiorno l’uomo ha cominciato a lanciare oggetti di diverso tipo dalla finestra, colpendo le auto parcheggiate in strada. Per questo qualcuno ha chiamato i carabinieri, che sono andati sul posto. L’uomo però si è chiuso in casa, rifiutandosi di aprire la porta.

Dopo quasi due ore di trattative, intorno alle 14, gli agenti hanno deciso di ricorrere alle maniere forti. Con l’aiuto dei vigili del fuoco hanno così buttato giù la porta e sono entrati nell’appartamento. Di certo i carabinieri qualche reazione da parte dell’uomo se la aspettavano, ma probabilmente quello che è successo poi li ha colti di sorpresa. Sentendosi minacciato e volendosi difendere, il sessantaseienne ha tirato contro le forze dell’ordine la prima cosa che ha trovato: una delle tre pentole d’acqua che aveva messo a bollire sul fuoco. Il liquido ha colpito un agente in pieno volto, ferendolo a un occhio. Sul referto del pronto soccorso si parla di ustioni di secondo grado.

L’aggressore, che era noto in paese per essere un tipo un po’ particolare, ma che mai prima d’ora aveva avuto comportamenti violenti, è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

*Scuola di Giornalismo Luiss