Vincenzo Anemone, gli abbattono casa nel ’91. Comune Roma chiede Ici arretrata

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 marzo 2014 19:58 | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2014 19:58
Vincenzo Anemone, gli abbattono casa nel '91. Comune Roma chiede Ici arretrata

Vincenzo Anemone, gli abbattono casa nel ’91. Comune Roma chiede Ici arretrata

ROMA – A Roma lì dove ora sfrecciano le macchine al km 21,2 del Grande Raccordo Anulare, subito dopo lo svincolo numero 9 Settebagni-Belpoggio, c’era una casa che ora non c’è più. Solo che il Comune di Roma sembra non essersene accorto ed è andato a chiedere all’ex proprietario le vecchie rate dell’Ici. E’ l’incredibile storia di Vincenzo Anemone che lo scorso gennaio si è visto recapitare ben quattro notifiche di cartelle Ici per non aver pagato l’imposta dal 2008 al 2011 su quella casa una volta sita al civico 737 di via Settebagni, che ora non c’è più.

Casa che gli fu espropriata e abbattuta dall’Anas il 5 luglio 1991 per i lavori di allargamento a tre corsie dell’anello autostradale che circonda Roma. Il conto è piuttosto salato: 4.099,97 euro da pagare entro il 20 marzo, comprensivi degli 891,52 euro di sanzione per omesso versamento (pari al 30% dell’imposta dovuta), 235,83 euro di interessi per omesso/parziale versamento e 5,16 euro per le spese di notifica.

Senza contare che nel conto c’è pure una rivalutazione al rialzo della rendita catastale perché con il trasferimento della famiglia Anemone, il Comune ha considerato l’immobile come seconda casa. Sembra quasi una burla fantozziana, ma non lo è. Quel che sorprende è che nessuno, tra Comune, Catasto e Anas si sia mai accorto dell’errore. E il signor Anemone si è dovuto rivolgere ad un avvocato per cavarsi via dall’impiccio.