Vincenzo De Luca, gli tirano sacchetti della spazzatura. Lui: “Devono sparare per fermarmi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2018 13:02 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2018 14:30
Pozzuoli, Vincenzo De Luca inaugura reparto ospedale: gli lanciano sacchetti di spazzatura

Pozzuoli, Vincenzo De Luca inaugura reparto ospedale: gli lanciano sacchetti di spazzatura

NAPOLI – Lancio di sacchi della spazzatura contro il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Un gruppo di manifestanti è intervenuto all’inaugurazione del nuovo reparto di urologia dell’ospedale Santa Maria delle Grazie a Pozzuoli, vicino Napoli, e ha dato il via alla protesta. La replica di De Luca è stata secca: “Devono sparare per fermarmi”.

Momenti di tensione dunque durante la cerimonia di inaugurazione, quando una trentina di manifestanti,  appartenenti al centro sociale Insurgencia della vicina Giugliano, hanno fatto la loro irruzione. Sul palco in quel momento erano presenti De Luca e altre autorità tra cui il sindaco della città Vincenzo Figliolia.

I manifestanti sono stati allontanati dagli agenti della Polizia di Stato dei commissariati di Pozzuoli e Giugliano in Campania. Sul posto stanno giungendo i reparti mobili della PS e dei Carabinieri. De Luca ha commentato:

“Non ci facciamo impressionare ed intimidire da queste imbecillità. Verranno querelati per diffamazione. Queste sono azioni di plebeismo e camorrismo. Tentativi di sabotaggio del nostro lavoro, messe in atto per fare provocazione. Coinvolti anche i miei familiari e mio figlio. Ho già detto a questi signori che se vogliono fermarmi devono spararmi alla testa”.

Il governatore poi torna a fare riferimento all’inchiesta di Fanpage e dice:

“E’ stato ingaggiato un camorrista, tale Perrella, che attraverso il commercialista di famiglia ha fissato con mio figlio un incontro. Nell’incontro doveva dire come ha detto solo due parole precise: ecoballe e 15%. Su questo hanno costruito tutta la vicenda. Mio figlio non c’entra. Questi sono squadristi che in piena campagna elettorale e a dieci giorni dalle elezioni hanno messo su un’azione infernale. Noi andremo avanti. Proseguiremo a testa alta per la nostra strada”.

Sulla contestazione De Luca ritorna prima di abbandonare la sala:

“Questa mattina è stata fatta un’azione solo per dare titoli alle agenzie ed ai giornali su De Luca. Questi al 90% sono figli di papà che non sanno quello di cui parlano”.

Conclude con un excursus giovanile:

“Ad Angri da giovane attivista ho visto in faccia la camorra. Sono sceso in piazza al fianco dei contadini per combattere i camorristi che volevano imporre il prezzo del pomodoro san Marzano. Abbiamo attuato blocchi stradali per impedire che il prezzo venisse imposto dai camorristi. Ci mandarono contro i camion. Resistemmo e ne uscimmo con i contadini vincitori”.

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