Cronaca Italia

Vincenzo Di Sarno chiede eutanasia. Napolitano risponde “grazia e in fretta”

Vincenzo Di Sarno chiede eutanasia. Napolitano risponde grazia e in fretta

La mamma di Vincenzo Di Sarno

ROMA – Aveva chiesto l’eutanasia e gli arriverà, forse in tempo per i suoi ultimi giorni forse no, la grazia. Giorgio Napolitano in 24 ore risponde a Vincenzo Di Sarno, detenuto a Poggioreale dove sta scontando una condanna a 16 anni e ammalato di tumore al midollo. Risponde chiedendo che “l’esame della richiesta di sospensione dell’esecuzione della pena sia la procedura per la grazia siano condotte in tempi commisurati alla gravità delle condizioni di salute“. Ovvero risponde grazia e possibilmente in fretta.

Non risponde perché non può su quello che Di Sarno aveva chiesto nella sua ultima lettera, ovvero l’eutanasia. Non è sua facoltà autorizzarla visto che non è prevista. E allora

pur consapevole che il reato commesso dal detenuto in questione è stato fonte in altri di dolore che merita rispetto e considerazione

Napolitano “che segue e continua a seguire” il caso, chiede che si sospenda in fretta l’esecuzione della pena.

Immediato arriva il ringraziamento della madre di Di Sarno la prima a chiedere, prima a voce e poi in modo formale, la grazia per il figlio:

”Ringrazio il presidente Napolitano, spero non sia troppo tardi per Vincenzo e che ora si faccia presto perché non può attendere”.

Di Sarno, all’ergastolo per omicidio,  è malato di tumore al midollo. E’ in fase terminale e in 5  anni, quelli scontati in carcere, ha perso oltre 60 chili. Ne pesava 115, ora ne pesa 63. Soprattutto la malattia, nonostante diversi interventi, gli lascia poco da vivere e ora ha bisogno di assistenza costante. Da Poggioreale è stato portato prima ad Avellino e poi  al padiglione clinico San Paolo.

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