Cronaca Italia

Vincenzo Spada, furto a casa sua: “Se te pijo te faccio secco”, ha gridato ai ladri in fuga

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Vincenzo Spada, furto a casa sua: “Se te pijo te faccio secco”, ha gridato ai ladri in fuga

ROMA – Vincenzo Spada, furto a casa sua: “Se te pijo te faccio secco”, ha gridato ai ladri in fuga. Misterioso furto a Ostia nel feudo del clan Spada: ladri, in pieno giorno, si sono introdotti in casa di Vincenzo Spada, detto “Gnocco” e figlio del defunto capoclan Enrico detto “Pelè”. L’episodio è avvenuto un paio di settimane fa in via Giovanni Ingrao, prima di un paio di atti minacciosi (spari e botte sulle porte di casa) nei confronti di Giuliano e Silvano Spada.

Vincenzo Spada era in casa al momento dell’effrazione e del furto di gioielli in oro, ma ha fatto in tempo solo ad affacciarsi dal balcone gridando dietro ai ladri. “Non hai preso tutto, se te pijo te faccio secco”, ha urlato facendosi sentire da tutto il vicinato. Ma chi è quel temerario che va a rubare in casa di un soggetto del genere? Denunce alla polizia ovviamente non state intentate, resta da capire se, specie dopo la testata di Roberto Spada al giornalista della Rai, sia in corso una faida o un accerchiamento della famiglia visto che a Ostia i traffici criminali sono fermi stante il muscolare presidio delle forze dell’ordine.

Nel 2005, in casa di Vincenzo Spada i carabinieri di Ostia hanno scoperto una vera centrale dello spaccio di sostanze stupefacenti. In quell’occasione, furono trovati dai militari nove etti di cocaina. La neve era conservata all’interno della fodera del divano, in salotto. Non solo. Nel corso di quella perquisizione fu fatto anche un rinvenimento inquietante: nascosti in una scatola furono trovati 50 proiettili calibro 222 Remington da fucile di precisione. Che il furto di alcune settimane fa, oltre i preziosi d’oro, possa entrarci con tutto questo? (Mirko Polisano, Il Messaggero)

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