Violenta bimbe vicine di casa: uomo incastrato dal cellulare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Agosto 2019 17:45 | Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2019 17:45
violenta vicina

Una volante della polizia, foto Ansa

MILANO – Approfittava della momentanea assenza da casa dei genitori per invitare nel suo appartamento con uno stratagemma le sue piccole vicine di casa e poi abusava di loro. Non contento, una volta finito, le minacciava di morte perché tenessero la bocca chiusa e non dicessero a nessuno cosa succedeva. Ma il segreto non ha tenuto. I genitori di una delle due si sono presentati alla polizia.

E alla fine è stato lo stesso ventinovenne di Crema a tradirsi e a fornire la prova più schiacciante, registrando sul cellulare un video in cui usa violenza a una delle bambine, di circa dieci anni. Un video inequivocabile. Anche grazie a questa prova ieri è finito in manette per violenza sessuale aggravata su minore.

Le indagini della Mobile e del Commissariato di Crema sono partite già qualche mese fa, lo scorso febbraio, grazie alla denuncia dei genitori di una delle vittime, che forse avevano raccolto le confidenze della figlia o comunque avevano capito che era successo qualcosa di brutto con il vicino di casa.

Il pubblico ministero di Cremona, Milda Milli, titolare del fascicolo processuale, ha disposto l’audizione protetta della bambina e anche la perquisizione dell’abitazione dell’uomo. Ed è qui che è stato trovato e sequestrato un cellulare.

All’interno, gli inquirenti hanno trovato un file video registrato dall’arrestato nel quale lo si vede mentre usa violenza su una delle sue vittime di circa 10 anni. Immagini inequivocabili. Gli accertamenti hanno permesso di appurare che non era la stessa piccola i cui genitori avevano sporto denuncia. E quindi di scoprire che il ventinovenne aveva fatto più di una vittima.

Gli agenti sono riusciti a identificarla come un’altra vicina di casa, che aveva quindi certamente subito violenza a sua volta, anche lei attirata a casa dell’orco, celato dietro le sembianze quotidiane del vicino di casa. A questo punto il Pm ha richiesto al Gip l’emissione della misura cautelare in carcere, poi eseguita, in attesa dell’interrogatorio di garanzia. L’uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale di Cremona a disposizione dell’Autorità Giudiziaria dove rischia, se condannato, di passare molti anni. (Fonte Ansa).