Ti hanno violentato degli “amici”? Non è uno stupro. L’opinione di un pm

Pubblicato il 16 Febbraio 2011 16:53 | Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2011 16:53

BOLOGNA – Se sei stata violentata da un amico, l’abuso non può essere considerato stupro. E’ quanto sostiene il pm Laura Sola, per il quale non fu una violenza sessuale quella denunciata in giugno da una sedicenne nei confronti di tre ragazzi, due neo maggiorenni e un minorenne, al termine di una serata trascorsa in un disco-pub del centro di Bologna.

Per questo, dopo le indagini svolte da carabinieri, squadra mobile e polizia postale, il pm ha chiesto l’archiviazione del provvedimento al gip. Dopo questa decisione, sono arrivate le critiche del ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna: “Non è attraverso queste decisioni che si crea una società più a misura di donna”.

La ragazza, una settimana dopo il fatto, aveva raccontato ai carabinieri di essere stata violentata da tre giovani incontrati in un locale a Bologna.

Secondo le indagini, la sedicenne si era decisa ad andare al consultorio e poi dai carabinieri dopo aver ricevuto un messaggio su Facebook in cui uno dei ragazzi l’avvertiva che il rapporto era stato consumato senza precauzioni.

Dall’esame del computer della minorenne e da una macchina fotografica digitale trovata a casa del ragazzo che aveva inviato il messaggio, è emersa una conoscenza pregressa tra la ragazza e i tre e anche la consensualità dei rapporti sessuali.

Pure l’amica con cui era uscita la sedicenne, tra l’altro, aveva riferito di aver lasciato la ragazza nel pub mentre si baciava con i tre.