Violenza Parma, Federico Pesci scarcerato dopo 2 settimane: domiciliari a casa dei genitori

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 settembre 2018 22:47 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2018 22:47
Violenza Parma, Federico Pesci scarcerato dopo 2 settimane: domiciliari a casa dei genitori

Violenza Parma, Federico Pesci scarcerato dopo 2 settimane: domiciliari a casa dei genitori

PARMA – E’ stato già scarcerato Federico Pesci, il commerciante di 46 anni accusato di aver violentato e torturato una ragazza di 21 anni nel suo attico a Parma. E’ questa la decisione del tribunale della Libertà di Bologna che ha disposto gli arresti domiciliari a casa dei genitori per l’uomo dopo appena due settimane dall’arresto.

Pesci è finito in carcere lo scorso 30 agosto, Wilson Ndu Aniyem, nigeriano di 53 anni e suo presunto pusher. Entrambi sono accusati di violenza sessuale e lesioni pluriaggravate.

L’episodio contestato risale al 18 luglio, quando, secondo l’accusa, i due avrebbero abusato per una notte intera della giovane, nell’appartamento di Pesci. Secondo quanto finora ricostruito dagli inquirenti, quella sera l’imprenditore avrebbe invitato la ragazza ad uscire. La 21enne aveva accettato e dopo una serata in un locale i due si erano spostati nell’attico dell’uomo. Ma quello che doveva essere un normale incontro tra due adulti consenzienti, si è tramutato presto in un incubo. Una volta giunti in casa, Pesci avrebbe contattato telefonicamente Aniyem, chiedendogli di recapitare della droga a domicilio.

All’arrivo del nigeriano però la situazione sarebbe degenerata. Per tutta la notte la giovane “ha subito delle violenze brutali”, hanno riferito gli investigatori. Lo stesso pronto soccorso di Parma ha dichiarato di non essersi mai trovato di fronte a una donna con delle lesioni di quel tipo.

Mentre tutto questo avveniva Pesci avrebbe inoltre continuato a contattare degli spacciatori di sua conoscenza che lo rifornivano di droga direttamente nell’abitazione. Quando la 21enne è stata finalmente liberata, è stato lo stesso uomo, come se nulla fosse accaduto, a chiamare un taxi per farla riaccompagnare a casa.

Nell’appartamento dell’uomo la Polizia ha poi trovato un borsone. Dentro c’erano manette, collari, una frusta e altri oggetti usati per il bondage, una pratica in cui si immobilizza un partner consenziente o se ne limita temporaneamente la capacità sensoriale. [Qui il video.]

Pesci, noto commerciante molto conosciuto a Parma, ha sempre smentito gli abusi: è difeso dagli avvocati Mario Linsalata e Antonio Dimichele che hanno curato il ricorso davanti al tribunale bolognese, impugnando l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Parma.