Stupravano e crocifiggevano prostitute per poi fotografarle col cellulare. Arrestati cinque romeni a Torino

Pubblicato il 19 maggio 2010 13:44 | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2010 13:44

Lavoratori insospettabili di giorno, terribile branco di stupratori e autori di efferate violenze di notte. Cinque romeni sono stati arrestati dai carabinieri di Torino per aver sequestrato, derubato, stuprato e poi crocifisso alcune prostitute.

Le donne erano caricate in strada da uno dei componenti del branco, che si fingeva un semplice cliente oppure offriva un passaggio, e venivano portate con l’inganno in un’area campestre alla periferia di Pianezza, dove apparivano gli altri (a volte chiusi nel bagagliaio della stessa auto) e avvenivano le efferate violenze. Al termine dei selvaggi stupri, oltre a rapinare le vittime di tutto ciò che avevano, la banda aveva l’usanza di “crocifiggerle” simbolicamente a un albero e di fotografarle con i cellulari, anche nelle parti intime, come se fossero un trofeo.

Gli autori di queste “violenze di particolare efferatezza, impossibili da raccontare”, come ha spiegato il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli che ha coordinato le indagini, sono cinque rumeni, tutti arrestati dai carabinieri: i fratelli Vasile e Marius Vrajitoru, 24 e 22 anni di Druento, Aurel Moisii, 24 anni di Torino, Petru Coromelci, 29 anni di San Gillio, e Constantin Mustiatà, 28 anni di San Gillio. Altri due giovani romeni, sospettati di avere partecipato alle violenze, sono stati indagati a piede libero.

Le indagini sono lo scorso novembre con la denuncia di tre prostitute nigeriane che erano state selvaggiamente violentate dal gruppo.