Violenze sessuali spacciate per esorcismi, confermata condanna per ex colonnello dell’esercito

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 ottobre 2018 14:41 | Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2018 14:41
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Un frame tratto dal video fornito dalla Polizia di Stato mostra un momento dell’operazione che ha portato all’arresto di padre Salvatore Anello e del colonnello dell’esercito Salvatore Muratore (foto ANSA)

PALERMO – Confermata anche in appello la condanna per l’ex colonnello dell’esercito Salvatore Muratore, accusato di violenza sessuale e condannato lo scorso anno a 6 anni e due mesi. La Corte di Appello ha confermato la pena, rigettando la richiesta della procura che chiedeva un inasprimento della condanna.

Muratore era stato coinvolto in un’inchiesta su esorcismi a luci rosse. Secondo i pm, l’ufficiale, che faceva parte di un gruppo di preghiera, si sarebbe spacciato per esorcista e avrebbe convinto alcune donne di essere possedute dal demonio, molestandole durante quella che lui definiva una “preghiera di liberazione”.

In primo grado il gup escluse l’aggravante dell’aver commesso gli abusi come appartenente alle forze dell’ordine e derubricò uno dei 5 episodi contestati a Muratore in tentata violenza sessuale invece che in violenza sessuale consumata. Muratore, che è stato sospeso dall’esercito, era assistito dagli avvocati Vincenzo Lo Re e Paolo Libassi.

L’inchiesta iniziò ad aprile del 2016 dopo la denuncia di due ragazze minorenni e della madre che raccontarono di aver subito abusi da parte dell’uomo. L’indagine si estese e arrivò a coinvolgere anche un sacerdote: il frate cappuccino, don Salvatore Anello che è stato processato separatamente. Per l’accusa avrebbe abusato di diverse donne durante gli incontri di preghiera organizzati per ottenere la “guarigione e liberazione dai demoni” nel convento dei Cappuccini.