Fase 2, dal 18 maggio potrebbe saltare il vincolo di visita ai soli congiunti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2020 17:39 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2020 18:27
Fase 2, dal 18 maggio potrebbe saltare il vincolo di visita ai soli congiunti

Fase 2, dal 18 maggio potrebbe saltare il vincolo di visita ai soli congiunti (foto ANSA)

ROMA – Con l’apertura di negozi, bar e ristoranti prevista per il 18 maggio potrebbe essere eliminato il vincolo che consente gli spostamenti solo per far visita ai congiunti (oltre che per necessità, lavoro e motivi di salute).

E’ una delle ipotesi su cui stanno discutendo, secondo quando si apprende, maggioranza e governo.

Sulla questione, che consentirebbe di fatto agli amici di poter andare al ristorante o al bar, ci sono alcuni ministri che spingerebbero affinché il vincolo rimanga.  Non c’è dunque ancora accordo, ha spiegato il ministro Francesco Boccia.

La possibilità che si possano vedere gli amici dovrebbe essere introdotta dall’1 giugno, ma solo se saranno confermati i dati epidemiologici in miglioramento e le regioni rispetteranno i 21 standard fissati dal ministero della Salute.

“E ogni caso sarà concessa solo tra aree a basso rischio“, ha precisato il ministro degli Affari regionali dopo l’incontro con i governatori.

Lockdown, un adolescente su due passa tutta la giornata online

Emerge intanto un sondaggio che parla di noia durante il lockdown, uno degli stati emotivi più diffusi: così è stato per circa 3 ragazzi su 5.

Lo si capisce dalle risposte date dai 5.308 giovani – di età compresa tra i 14 e i 20 anni – che hanno partecipato durante il periodo di lockdown a una ricerca svolta da Università di Firenze insieme a Skuola.net per conto di Generazioni Connesse, sotto il coordinamento del ministero dell’Istruzione.

Per il 33% di loro, infatti, ricreare una sorta di quotidianità durante la pandemia è stato un compito estremamente difficile. A cui si aggiunge un 26% che ha fatto abbastanza fatica a riempire il tempo, per così dire, libero. Da qui questo senso di ‘vuoto’.

Solo nella tecnologia hanno trovato un valido alleato, senza il quale sarebbe stato tutto ancora più duro.

La connessione Internet lo strumento indispensabile per restare in contatto col mondo. Negli ultimi due mesi, pur partendo da basi già elevate, è letteralmente lievitato il numero di ore che i ragazzi hanno passato online: il 25% dice di essere stato sempre connesso (per capire meglio l’importanza del dato basti pensare che in una precedente rilevazione sul tema, datata gennaio 2020, gli “iperconnessi” erano appena il 7%).

La fetta più consistente (54%), però, continua a essere quella che ha trascorso online tra le 5 e le 10 ore al giorno (anche qui l’aumento in poche settimane è stato notevole, più che raddoppiato: a gennaio erano il 23%) (fonte: Ansa, Il Fatto Quotidiano).