Viterbo, l’infermiere accusato di aver stuprato una paziente si dice innocente

Pubblicato il 10 Marzo 2011 - 21:22 OLTRE 6 MESI FA

VITERBO – Continua a professarsi innocente Giovanni Piergentili, 56 anni, l’infermiere capo dell’ospedale di Civita Castallana, in provincia di Viterbo, arrestato per violenza sessuale aggravata perché accusato di aver stuprato una paziente sotto anestesia, dopo un esame di endoscopia.

L’uomo, rinchiuso nel carcere viterbese di Mammagialla, secondo quanto scrive l’Ansa, sostiene di essere andato dal reparto in cui lavora al day hospital, dove la donna stava smaltendo l’anestesia, solo per inviare un fax. Ma in quella stanza, come hanno accertato gli uomini della Squadra Mobile, non c’è alcun apparecchio fax.

Inoltre, non sarebbe stato in grado di mostrare agli investigatori il documento che asserisce di aver inviato. Tra domani e dopodomani intanto l’indagato sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia dal Gip Salvatore Fanti che, su richiesta del Pm Renzo Petroselli, ha disposto il suo arresto.

Probabilmente, scrive l’Ansa, il magistrato avrà a disposizione anche il contenuto del computer in uso a Piergentili, sequestrato dagli uomini della Squadra Mobile, nel quale potrebbero essere trovati elementi utili alle indagini visto che gli investigatori si dicono certi di trovare nei file del ”materiale interessante per le indagini”. I riscontri più significativi riguardano l’eventualità che il caposala abbia abusato di altre donne all’interno dell’ospedale in cui lavora.

”Abbiamo il forte sospetto – ha detto – il capo della Mobile Fabio Zampaglione – che non si sia trattato di un caso isolato. Per questo lanciamo un appello alle altre eventuali vittime a venire in Questura a sporgere denuncia”.

Il capo della Mobile ha anche spiegato che, dopo l’arresto dell’infermiere, le indagini subiranno una significativa accelerazione. ”Finora – ha detto ancora Zampaglione -, considerata la delicatezza del caso, abbiamo mantenuto il massimo riserbo. Per questo motivo non abbiamo ascoltato nessuno, tranne la vittima. Ma adesso inizieremo a convocare altre persone”. Secondo quanto si e’ appreso i primi ad essere ascoltati saranno i colleghi e i superiori dell’indagato.