Viterbo, stupro di Capodanno: ragazza non consegna biancheria

Pubblicato il 4 Gennaio 2010 20:35 | Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio 2010 20:35

La procura di Viterbo ha aperto un’inchiesta sullo stupro che avrebbe subito una ragazza di 24 anni la notte di Capodanno. La ragazza però, non ha consegnato la propria biancheria intima, un elemento ritenuto fondamentale dagli inquirenti.

L’episodio è avvenuto nel castello di Roccalvecce, vicino Viterbo. La ragazza sosteneva di aver individuato sulla biancheria alcune piccole macchie che potrebbero essere di liquido seminale.

A disposizione degli investigatori c’è invece il referto della visita ginecologica eseguita nell’ospedale Sant’Andrea di Roma, che avrebbe escluso la presenza di segni di violenza. Ma secondo gli inquirenti, questo particolare sarebbe poco significativo alla luce del modo in cui si sarebbe consumato lo stupro: mentre la ragazza, come ha dichiarato lei stessa, era in stato di torpore e semi incoscienza perché completamente ubriaca, quindi incapace di opporre resistenza.

Inoltre, al fascicolo è allegato l’esito del tampone vaginale eseguito sulla giovane, attraverso il quale potrebbe essere rilevata la presenza di liquido seminale.

Stando a quanto si è appreso, la festa era stata organizzata da Giovangiorgio Afan de Rivera Costaguti: il ragazzo è figlio del proprietario dell’omonimo castello la cui parte più antica risale al XIII secolo. Quasi tutti gli invitati sarebbero rampolli di facoltose famiglie romane. Molti sono studenti alla Luiss.

Sono intanto stati ascoltati cinque dei partecipanti alla festa: il primo ad essere ascoltato è stato Giovangiorgio Afan de Rivera Costaguti, figlio del proprietario dell’omonimo castello e organizzatore della festa.

Secondo quanto si è appreso, tutte le persone interrogate avrebbero dichiarato di essere all’oscuro del presunto stupro o lo hanno definito inverosimile.