Raccordo “fantasma”. La Procura di Firenze chiede archiviazione per Vito Gamberale

Pubblicato il 11 Giugno 2012 20:16 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2012 20:23

FIRENZE, 11 GIU – La Procura della Repubblica di Firenze ha chiesto lo stralcio e l'archiviazione della posizione processuale dell'amministratore delegato del fondo per le infrastrutture F2i Vito Gamberale nell'ambito dell'indagine relativa alla bretella autostradale Prato-Lastra a Signa, in Toscana. Lo rendono noto i legali Carlo Marchiolo e Antonio D'Avirro.

L'indagine per l'ipotesi di corruzione riguarda una serie di appalti pubblici per la costruzione del raccordo finanziato nel 2006.La posizione di Vito Gamberale sarebbe stata stralciata dall'inchiesta per corruzione sulla bretella fantasma in relazione alla nomina dell'ex assessore regionale alle infrastrutture della Toscana, Riccardo Conti, dentro il cda del fondo F2I. E' quanto si ricostruisce in ambienti legali a Firenze, considerando come i pm Luca Turco e Giuseppina Mione ipotizzassero che fosse stato Gamberale a chiamare Conti nel cda, finito il suo mandato di assessore regionale. In realta', e' emerso che Conti fosse divenuto membro del cda in 'quota' Mps, tra i soci del fondo.

Negli ultimi tempi, Gamberale era stato sentito due volte dagli inquirenti. Una prima volta, rendendo dichiarazioni spontanee, una seconda, venendo interrogato: e' in queste due sedi che e' verosimile che, chiarendo la sua posizione, l'ex manager di Autostrade spa abbia pienamente convinto i pm della sua estraneita' alle presunte vicende di corruzione su cui sono in corso indagini, tra cui il 'destino' di 28,9 milioni di euro che la Regione Toscana assegno' alla compagine societaria impegnata nel project financing per il nuovo raccordo, che pero' non e' mai stato realizzato.