Viviana Parisi, ipotesi omicidio-suicidio o aggressione da parte di animali selvatici su Gioele

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Agosto 2020 16:24 | Ultimo aggiornamento: 23 Agosto 2020 16:24
Viviana Parisi, ipotesi omicidio-suicidio o aggressione da parte di animali selvatici su Gioele

Viviana Parisi, ipotesi omicidio-suicidio o aggressione da parte di animali selvatici su Gioele (Ansa)

Viviana Parisi, ipotesi omicidio-suicidio o aggressione da parte di animali selvatici

Sono due le ipotesi sulla morte di Viviana Parisi e del figlio Gioele Mondello: o un omicidio-suicidio o un incidente e una aggressione da parte di animali selvatici. 

Le prime evidenze scientifiche sulla scena di Caronia (Messina) proverebbero che Viviana Parisi, la dj di 43 anni sparita il 3 agosto e trovata morta, si sarebbe suicidata lanciandosi dal traliccio. Lo scrive Repubblica.it facendo riferimento a esiti dei dati raccolti dai medici legali e dalla polizia scientifica.

Il corpo era a pancia in giù, a tre metri dal traliccio, e non ai piedi della struttura, dove sarebbe stato trovato se Viviana fosse scivolata, è la tesi.

Per il medico legale il corpo si è decomposto dove è stato rinvenuto. La donna secondo un certificato datato marzo scorso, dell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, soffriva di paranoia e crisi mistiche.

Non ci stanno i legali della famiglia Mondello: “Attualmente non si è nelle condizioni di stabilire la causa della morte”, dice all’AGI l’avvocato Pietro Venuti.

Per il legale restano ancora in piedi tutte le ipotesi sulla morte di Viviana Parisi e del piccolo Gioele. Per Venuti “dire che Viviana si è suicidata è una tesi che non si può sostenere con certezza. Allo stesso modo è plausibile dire che sia caduta dal traliccio, abbia perso l’equilibrio oppure avuto un malore”.  

Autopsia sul corpo di Gioele

L’autopsia sul corpo di Gioele Mondello, 4 anni, sarà eseguita al Policlinico il prossimo martedì.

Sempre martedì ci sarà un sopralluogo di un’équipe di esperti della Procura di Patti, che coordina le indagini.

I tecnici dovranno verificare se il corpo del bimbo – trovato a 700 metri di distanza dal luogo in cui è stata trovata morta la mamma – possa essere stato trascinato fin lì da animali selvatici o da cani.

Le ipotesi principali sulle quali la procura sta lavorando sono due: l’omicidio-suicidio e l’aggressione da parte di animali.

La prima si basa sulle fragili condizioni psichiche della donna (i medici le avevano diagnosticato una psicosi con crisi mistiche e manie di persecuzione), che dopo l’incidente in galleria ha inspiegabilmente abbandonato l’auto e si è inoltrata nella campagna.

Gioele aggredito da animali selvatici?

L’altra ipotesi è quella dell’aggressione da parte di animali selvatici, e trova d’accordo anche i familiari, convinti che la donna non avrebbe mai fatto male al figlio.

Secondo Venuti, “magari la madre aveva perso Giole per un attimo ed era salita sul pilone per tentare di avvistarlo, finendo giù accidentalmente. E’ probabile che il bimbo sia caduto da qualche altra parte e successivamente gli animali lo abbiano assalito. Da quello che abbiamo visto sarebbe stato difficile anche per gli animali trascinare il corpo del piccolo nel posto dove sono stati trovati i resti. Comunque speriamo che questi sopralluoghi possano chiarire la vicenda”. (Fonti: Ansa, Agi)