Viviana Parisi, certificato medico trovato nell’auto. Indagini anche su celle telefoniche

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Agosto 2020 8:28 | Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2020 9:01
Viviana Parisi, certificato medico trovato nell'auto. Indagini anche su celle telefoniche

Viviana Parisi, certificato medico trovato nell’auto. Indagini anche su celle telefoniche (Foto Ansa)

“Soffriva di paranoia e ha avuto un crollo mentale dovuto a una crisi mistica”. Questo è scritto su un certificato medico di Viviana Parisi ritrovato nell’auto della donna.

Un certificato medico del 17 marzo scorso, rilasciato a Viviana Parisi dall’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, fa luce definitivamente sulle condizioni di salute mentale della donna.

Il certificato è stato trovato dalla Scientifica nel cruscotto dell’Opel Corsa che la donna ha abbandonato dopo l’incidente in galleria. Il documento è stato sequestrato. Questa condizione psichica spiegherebbe la volontà della donna di recarsi alla “Piramide della luce”, a Motta d’Affermo. Un’installazione legata ai riti di rinascita.

L’analisi dei cellulari, Viviana non era sola con Gioele?

Si ricomincia dall’analisi dei tabulati delle celle telefoniche di Caronia. Gli inquirenti vogliono capire se, il 3 agosto, c’era qualcuno nel luogo in cui sono stati visti per l’ultima volta Viviana Paris. Del figlio Gioele, di 4 anni, non ci sono tracce ormai da 16 giorni.

La Procura di Patti, che indaga sulla tragica fine della donna e sulla scomparsa del bambino, vuole accertare se la dj abbia incontrato qualcuno.

“Sono indagini obbligatorie e di routine. Aspettiamo i risultati, ci vuole qualche giorno”, ha spiegato il procuratore di Patti Angelo Cavallo. Ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per sequestro dei persona e omicidio.

I magistrati stanno seguendo più ipotesi.

Quella privilegiata al momento sembra essere l’omicidio-suicidio. Viviana era depressa da mesi ed aveva fatto ricorso alle cure dei medici e potrebbe aver assassinato il bambino per poi togliersi la vita. Dopo l’incidente poi, raccontano alcuni testimoni, era sconvolta.

Per arrivare a capo della tragica storia si continuano a comunque a percorrere anche altre strade investigative. Gioele e la madre potrebbero essere starti aggrediti da animali selvatici, o da qualche malintenzionato che potrebbe aver rapito o fatto del male al bambino.

Sembra essere ormai caduta, invece, la pista che vedeva nella morte del bambino nell’incidente stradale la causa dell’allontanamento dall’auto della donna. Viviana, sconvolta – si era ipotizzato – sarebbe fuggita e dopo aver nascosto il corpo del figlio si sarebbe suicidata. Ieri, però, la svolta: un testimone a lungo cercato dagli inquirenti ha visto la donna scappare via con in braccio il figlio che era però vigile e in buone condizioni. (Fonte Ansa).