Viviana Parisi, mistero droni: avvistarono il corpo il 5 agosto, nessuno se ne accorse

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Agosto 2020 8:46 | Ultimo aggiornamento: 25 Agosto 2020 11:57
Viviana Parisi, il corpo avvistato da un drone il 5 agosto. Nessuno se ne accorse

Viviana Parisi, il corpo avvistato da un drone il 5 agosto. Nessuno se ne accorse (Foto Ansa)

Il corpo di Viviana Parisi fu avvistato da un drone lo scorso 5 agosto, ovvero il giorno dopo la scomparsa della donna e del figlio Gioele. Ma nessuno se ne accorse. Perché?

Viviana Parisi è morta il giorno stesso in cui è scomparsa con il figlio Gioele, era il 4 agosto. La mattina seguente un drone dei Vigili del Fuoco ha avvistato il corpo della donna sotto il traliccio dell’Enel, ma nessuno se ne accorse. Il corpo di Gioele non era lì, quindi il piccolo o è stato ucciso da un’altra parte oppure la notte tra il 4 e il 5 agosto gli animali selvatici hanno infierito.

Alle 10.15 del mattino del 4 agosto, l’indomani della sua scomparsa, il corpo di Viviana Parisi era quindi visibile ai piedi del traliccio dell’Enel nelle campagne di Caronia. Verosimilmente nella identica posizione in cui è stata trovata l’8 agosto.

Questo quanto emerge da uno studio approfondito degli oltre 16mila fotogrammi di riprese eseguite dai droni dei Vigili del Fuoco che sono stati “ingranditi ed elaborati” e poi visionati da un consulente della Procura di Patti. A fare luce sul punto è il procuratore Angelo Cavallo, sottolineando che “il materiale proveniente dai droni non faceva parte degli atti del procedimento” ed “è stato trasmesso al consulente dai vigili del fuoco il 18 e 19 agosto scorsi”.

Viviana Parisi e il drone, cosa dicono gli avvocati

Una tempistica che secondo l’avvocato Nicodemo Gentile, che col collega Antonino Cozza rappresenta i genitori di Viviana, “impatta moltissimo” sul risultato delle ricerche. “Fino al 13 agosto – ricostruisce – non avevano ingrandito le immagini che dimostrano che già il 4 agosto Viviana Parisi era morta sotto il traliccio. Soltanto il geologo forense poi si è accorto di questa cosa il 20 agosto”.

“Non è escluso – aggiunge – fosse possibile trovare anche Gioele e magari il bimbo poteva essere ancora vivo il giorno dopo. Penso che quello che è successo sia gravissimo”.

La querela del papà di Gioele Mondello

Lunedì mattina i legali di Daniele Mondello, il papà di Gioele, Pietro Venuti e Claudio Mondello hanno presentato “una querela contro ignoti per presunte omissioni” nella morte della madre. E sulla scomparsa del figlio e su “eventuali ritardi nella loro ricerche”.

“Magari – osservano – qualcuno poteva aiutare Viviana e non l’ha fatto. Anche se, dopo, qualcuna l’ha avvistata tra le campagne di Caronia e non è intervenuto per darle aiuto. Poi vogliamo comprendere perché sono stati persi tanti giorni nelle ricerche e se ci sono stati ritardi. E nel caso, da cosa sono dipesi e da chi”.

Resta ancora da chiarire la dinamica del giallo di Caronia.

I legali delle famiglie Mondello e Parisi continuano escludere categoricamente l’ipotesi dell’omicidio-suicidio. Per Daniele Mondello “sono stati aggrediti da animali”. Viviana, scrive su Fb, amava Gioele e “non l’ha mai toccato con un dito”. I farmaci prescritti servivano “a lenire il suo stato d’ansia: a causa del Covid, e dei mesi di clausura forzata in casa, temeva per la sua famiglia”. Una “paura che abbiamo avuto tutti”. “Il mio dolore non ha confini – posta Daniele Mondello – ma non sono disposto a tollerare altro fango su Viviana, me o la mia famiglia”.

Intanto la Procura di Patti che “sta proseguendo le indagini” su “ogni possibile dinamica dei fatti”. Precisando che “non è mai stata data alcuna indicazione di probabilità su ipotesi da escludere o privilegiare” nell’ambito delle indagini, per omicidio e sequestro di persona a carico di ignoti, che “sono complesse”, “ancora in corso” e “coperte dal segreto istruttorio”. (Fonte Ansa).