Viviana Parisi, errori nelle ricerche secondo la famiglia: esposto in Procura

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Agosto 2020 15:25 | Ultimo aggiornamento: 25 Agosto 2020 7:12
Viviana Parisi, la famiglia presenta un esposto in Procura sulle ricerche

Viviana Parisi, la famiglia presenta un esposto in Procura sulle ricerche (Foto Ansa)

La famiglia di Viviana Parisi e Gioele Mondello ha presentato un esposto in Procura: secondo loro ci sono stati errori sulle ricerche

La famiglia di Viviana Parisi e Gioele Mondello ha presentato un esposto alla Procura di Patti (Messina) sulle ricerche. Lo hanno reso noto i legali della famiglia Mondello, Pietro Venuti e Claudio Mondello.

“Stamattina abbiamo presentato alla procura di Patti una querela contro ignoti per presunte omissioni sulla morte di Viviana Parisi, 43 anni e del figlio Gioele, 4 anni” e su “eventuali ritardi nella loro ricerche”. 

“In particolare – spiegano i due avvocati – chiediamo chiarimenti dal momento in cui Viviana ha avuto l’incidente stradale il 3 agosto fino a quando, cinque giorni dopo, è stato trovato il suo corpo e poi i resti probabili del figlio, il 19 agosto. Vogliamo che si indaghi – sottolineano i due avvocati – per capire se da parte di chi ha assistito all’incidente ci sono stati omissioni”.

Secondo i due avvocati, “magari qualcuno poteva aiutare Viviana e non l’ha fatto. Poi – concludono – vogliamo comprendere perché si sono persi tanti giorni nelle ricerche e se ci sono stati ritardi. E nel caso, da cosa sono dipesi e da chi”.

Le immagini dei droni

Oltre al fatto, sottolineato da Daniele Mondello, che il corpo del piccolo Gioele è stato trovato solo durante le ricerche dei volontari e non nei quindici giorni di ricerche degli investigatori, dall’esame dei fotogrammi dei droni dei vigili del fuoco è emerso che già la mattina del 4 agosto, il giorno dopo la scomparsa di Viviana e Gioele, era visibile ai piedi del traliccio il corpo di Viviana Parisi, “verosimilmente nella identica posizione in cui qualche giorno dopo veniva ritrovato”.

Lo afferma, in una nota, il Procuratore di Patti Angelo Cavallo. Secondo Cavallo “non si evidenzia la presenza del corpo del piccolo Gioele vicino a quello della madre”.

Un dettaglio che rivela come la dj, 43 anni, sia morta il giorno stesso della scomparsa. Ma hanno trovato il suo corpo solo l’8 agosto. 

“Quanto al piccolo Gioele – prosegue il comunicato della Procura – è attualmente in corso l’elaborazione da parte del consulente di questa Procura delle migliaia di ulteriori fotogrammi ripresi dai droni dei vigili del fuoco nei giorni delle ricerche. Al momento, ad un primo studio dei fotogrammi consultati, non si evidenzia la presenza del corpo del piccolo Gioele vicino a quello della madre”.

“Nessuna pista privilegiata”

La Procura ha anche sottolineato che non c’è una pista privilegiata. “Con riferimento alle indagini relative al decesso di Viviana Parisi e del piccolo Gioele Mondello, la Procura della Repubblica di Patti sta proseguendo le indagini per acquisire elementi di prova e riscontri”. 

Lo afferma il procuratore Angelo Cavallo. Cavallo sottolinea che “contrariamente a quanto riportato alcuni di stampa nei giorni scorsi, non è mai stata data (…) alcuna indicazione di probabilità su ipotesi da escludere o privilegiare”. (Fonti: Ansa, Repubblica)