Viviana Parisi, parla il marito: “Non ha ucciso Gabriele. Non gli avrebbe mai fatto del male”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2020 14:34 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2020 14:34
Viviana Parisi, parla il marito: "Non ha ucciso Gabriele. Non gli avrebbe mai fatto del male"

Viviana Parisi, parla il marito: “Non ha ucciso Gabriele. Non gli avrebbe mai fatto del male”

“Viviana Parisi non ha ucciso Gioele”.

Daniele Mondello, il marito di Viviana Parisi, intervistato da Libero, dice che la moglie non avrebbe mai ucciso il loro bambino:

“‘Mia moglie non avrebbe mai fatto del male a Gioele – spiega Daniele Mondello in una intervista a Libero Quotidiano -.

Il morso di cane trovato sul suo gomito, un altro alla caviglia, fanno pensare ad una aggressione. Purtroppo lì in zona girano cani di grossa taglia liberi e senza microchip.

Qualcuno deve aver visto o sentito qualcosa: so che quel giorno, in quella campagna, c’erano sette agricoltori che lavoravano.

Lì si devono concentrare le indagini, oltre che a ricostruire esattamente l’incidente in galleria contro quel furgone di operai.

Mia moglie ha abbandonato l’auto e scappava, qualcuno forse le ha detto qualcosa che l’ha spaventata. Non lo sappiamo ancora cosa”.

”I problemi di Viviana?

Niente di grave. – precisa Daniele -.

Era solo preoccupata che succedesse qualcosa a me o a Gioele. Le avevano prescritto dei farmaci ma lei li aveva presi solo un giorno perché le davano dolori ai reni e all’utero. Ma era lucida, lo è sempre stata”.

Capitolo ricerche.

”Sulle ricerche stendo un velo pietoso – continua il papà di Gioele -.

Mia moglie era ai piedi del traliccio, vicino a una grande strada percorribile in auto.

Era impossibile non vederla.

Mio figlio, ormai divorato dai canidi del posto, visto che le sue ossa sono integre, viene rinvenuto solo grazie ad una mia iniziativa e alla passione di un uomo armato solo di amore e di un piccolo falcetto.

A tutto questo si aggiunga il mancato sequestro immediato del furgoncino che ha impattato sull’auto di Viviana.

Lo hanno preso solo dopo tre settimane, mentre era già in una carrozzeria in riparazione. Il resto delle indagini è un unico immenso buco nell’acqua”. (Il Giornale, Libero Quotidiano).