Viviana Parisi, un testimone: “Gioele era vivo dopo l’incidente”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Agosto 2020 16:04 | Ultimo aggiornamento: 17 Agosto 2020 17:26
Viviana Parisi, un testimone: "Gioele era vivo dopo l'incidente"

Viviana Parisi, un testimone: “Gioele era vivo dopo l’incidente” (Foto Ansa)

Dopo l’incidente stradale di Viviana Parisi il piccolo Gioele “era vivo”: è quanto ha riferito un testimone

Dopo l’incidente stradale il piccolo “Gioele era vivo, in braccio alla madre, in posizione verticale e senza alcuna ferita”: è la ricostruzione del testimone presente dopo l’impatto resa nota dal procuratore di Patti, Angelo Cavallo, che indaga sulla morte della dj Viviana Parisi e sulla scomparsa del figlio di 4 anni della donna.

Gioele, ha aggiunto il procuratore Cavallo, “aveva gli occhi aperti” e il teste “è attendibile” A parlare con la procura sono stati “testimoni che erano in vacanza in Sicilia e poi sono rientrati al Nord”.

All’inizio, ha spiegato il procuratore, “avevano dei dubbi se fossero proprio loro, ma quando è stata diffusa la loro descrizione hanno capito che era quello l‘incidente e si sono presentati”.

Pm: “Viviana Parisi proteggeva Gioele, tutte le ipotesi restano aperte”

Viviana Parisi quando è scesa dall’auto, dopo l’incidente stradale, “camminava in modo veloce, ma non correva” e “nei confronti di Gioele aveva un atteggiamento protettivo”, ma “non escludiamo alcuna ipotesi”.  Lo ha detto il procuratore di Patti dopo la ricostruzione fatta dal testimone.

“L’ipotesi di un’aggressione da parte di animali selvatici è vagliata da tempo – ha aggiunto il procuratore – ma non è quella privilegiata. E’ una tesi come le altre. Il contesto familiare? E’ chiaro che alla luce di questa risultanze… La presenza della signora e del bambino vivi sul posto fanno perdere di importanza ad altri scenari”.

“Noi – ha ribadito il magistrato – non privilegiamo alcuna pista perché le dobbiamo vagliare tutte, escluderne una potrebbe essere un errore. Non si può sottovalutare alcunché”. 

Pm: “Testimoni e video ci dicono che non era seguita” 

“Ala luce delle testimonianza e delle riprese video in nostro possesso riteniamo che Viviana Parisi non fosse seguita. Poi per carità… Ogni giorno aggiungiamo una tessera in più in questa storia. Al momento è ragionevolmente da escludere”. Lo ha affermato il procuratore Cavallo.

Il fascicolo, ha confermato, è aperto per omicidio e sequestro di persone contro ignoti, e quindi senza indagati.

Il procuratore ha reso noto anche che “sul traliccio la polizia scientifica di Catania non ha risposte definitive su tracce di impronte digitali e dna, non ci sono risultati evidenti”.

Il magistrato non ha escluso che la donna che “era un’abile camminatrice” sia giunta sul posto “facendo un percorso più lungo”. (Fonte: Ansa)