“Viviana non avrebbe mai ucciso Gioele”, il marito ne è certo. Le ombre sull’ipotesi suicidio

di Alessandro Avico
Pubblicato il 19 Agosto 2020 12:02 | Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2020 13:25
"Viviana non avrebbe mai ucciso Gioele", il marito ne è certo. Le ombre sull'ipotesi suicidio

“Viviana non avrebbe mai ucciso Gioele”, il marito ne è certo. Le ombre sull’ipotesi suicidio (Foto Ansa)

“Viviana non avrebbe mai ucciso Gioele. Inoltre non aveva paura dei cani”, ne è certo Daniele Mondello, il padre del piccolo Gioele di 4 anni scomparso il 3 agosto.

Il piccolo è scomparso mentre era insieme alla madre Viviana Parisi, poi trovata morta nelle campane di Caronia (Messina). Il padre del bimbo, che sta partecipano alle ricerche insieme ad alcuni familiari e a un centinaio di volontari, ha voluto in questo modo escludere una delle ipotesi sulle quali stanno lavorando gli inquirenti, cioè quella di un omicidio-suicidio. Viviana Parisi uccisa quindi?

Quella dell’omicidio-suicidio in un primo momento è stata una delle ipotesi più battute. Questo perché la donna è stata trovata ai piedi di un traliccio dal quale potrebbe essersi buttata. Ma Viviana è stata trovata senza scarpe e senza un calzino. E’ quasi impossibile che le abbia perse durante la salita o la caduta dal traliccio, soprattutto il calzino.

Viviana Parisi potrebbe quindi essere stata uccisa.

Ma perché? E da chi? Ci sono diverse ipotesi sul perché Viviana sia stata uccisa. Qualcuno potrebbe aver tentato di aggredirla sessualmente e la cosa potrebbe essere finita con la morte della donna che avrebbe tentato di opporsi. 

Oppure l’aggressione potrebbe essere avvenuta per un’altra ragione, magari perché uno degli animali che circolano liberamente sui terreni in montagna (tutti di privati) ha fatto del male al bambino, e a quel punto andava eliminata una testimone scomoda.

Una cosa in questo giallo che ha più domande che risposte è certa: Viviana è morta per un’emorragia in seguito alle pesanti fratture che erano sul corpo, ma non in testa. Quindi l’ipotesi dell’aggressione è alimentata soprattutto da un dato che parla di “fratture costali anteriori e posteriori”. Incompatibili quasi del tutto con una caduta. 

Altra cosa certa è che Gioele non si trova. Si cerca nei boschi da oltre 2 settimane. E’ stato trovato un cappellino, poi mostrato al padre del piccolo. Ma quel cappellino non appartiene a Gioele, non è il suo. Presumibilmente si cerca un cadavere, potrebbe essere stato sepolto da qualche parte. Impossibile che sia ancora vivo, a meno che qualcuno non l’abbia rapito, portato via non si dove. Ma questa è solo un’altra delle tante ipotesi. (Fonte Ansa).