Il Fatto: 33 lavoratori reintegrati dal giudice, “messi in mobilità da Vodafone”

Pubblicato il 28 Maggio 2012 18:09 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2012 18:24

call centerROMA – Il Fatto quotidiano racconta la storia di 33 dipendenti della società Comdata Care, l’azienda che cinque anni fa decise di assumere “esternalizzati” per i call center Vodafone (in tutto più di 900 persone). Il Tribunale di Roma, ricostruisce il Fatto, ha deciso che i lavoratori licenziati dovevano essere reintegrati con una sentenza del 22 dicembre 2011, resa effettiva il 20 gennaio 2012.

La sentenza ordina “di ripristinare la concreta funzionalità del rapporto di lavoro con ciascun ricorrente in mansioni equivalenti al livello di inquadramento di ciascun ricorrente prima del trasferimento”.

Nessuno dei 33 dipendenti però è effettivamente rientrato al posto di lavoro, ma un mese dopo, è partita la procedura di mobilità da parte della Vodafone “per esubero strutturale”. In una lettera, citata dal Corriere della Sera, la compagnia ha spiegato che “la riduzione di personale si rende necessaria” a causa “dell’aggravarsi di questi mesi della crisi economica” e per “far fronte ad un fatto improvviso e grave” come la sentenza di reintegro.

Il Fatto ricostruisce:

Sono almeno cento, ma sono stati già avvertiti dalla Vodafone: l’azienda ha già anticipato che in caso di vittoria dei ricorrenti aprirà una nuova procedura di mobilità, tanto che alcuni si sono già tirati indietro preferendo un posto sicuro, almeno fino al 2014, in Comdata Care, piuttosto che la mobilità dopo aver vinto il ricorso in un’aula di tribunale.

Emilio Miceli della Slc Cgil il 29 febbraio scorso aveva spiegato a Radiocor: “Guardando alle diverse sentenze della magistratura mi sembra che il presupposto giuridico per la cessione del ramo d’azienda è incerto e precario. Noi non siamo più disponibili a negoziare cessioni di rami d’azienda. Le sentenze dei giudici vanno rispettate e i dipendenti vanno reintegrati. I dipendenti Comdata chiedono il blocco della mobilità e il reintegro effettivo dei dipendenti”.

L’avvocato Carlo Guglielmi, che rappresenta i dipendenti ha affermato al Fatto: “Una violazione delle regole completa, mai nella mia carriera ho visto un’azienda che, non rispettando la sentenza di reintegro, mette addirittura in mobilità i dipendenti che hanno vinto il ricorso. Tra l’altro tra i 33 vincitori del ricorso che andranno in mobilità  vi sono due donne con figli di neanche un anno, due disabili gravi ed un padre di famiglia con 4 figli dai 2 ai 5 anni che ha perso recentemente la moglie, una violazione totale delle regole”.

Il Corriere della Sera, il 2 aprile 2012, ha raccolto la testimonianza di Alberto Donatelli, ex dipendente del call center Vodafone di via Boccabelli, zona Laurentina, a Roma. L’uomo, che è tra i 33 dipendenti interessati dalla sentenza di dicembre dà la sua versione dei fatti sulla sentenza che Vodafone avrebbe ritenuto “profondamente errata”. “Così Vodafone ignora la decisione del giudice. E già ora impedisce di chiedere il reintegro nei casi di licenziamento ingiusto”.