Voli fantasma: prendono soldi per piazzare voucher

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Giugno 2020 11:17 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2020 11:17
Voli fantasma: voucher invece che rimborsi dopo le cancellazioni

Voli fantasma: voucher invece dei rimborsi (Ansa)

ROMA – Voli fantasma: con la scusa del coronavirus molte compagnie aeree invece di volare ci marciano.

Il caso dei voli cancellati è emblematico.

Ti consentono di prenotare e pagare per un biglietto aereo che immancabilmente verrà soppresso.

A babbo morto ti offriranno un voucher invece di restituirti i soldi.

Un voucher, un bonus di valore corrispondente cioè, da impiegare per un altro viaggio, in altra data con la stessa compagnia.

E’ chiaro il meccanismo: è vero, la crisi sanitaria ha affondato il mercato, in questo modo le compagnie cercano di assicurarsi comunque un flusso di cassa, in attesa di tempi migliori.

Peccato che le restrizioni del lockdown siano terminate il 3 giugno scorso: come possono le compagnie giustificare cancellazioni quando le frontiere sono aperte e gli aeroporti operativi?

Non potrebbero in linea di principio.

Possono, secondo la legge, criticata peraltro dall’Antitrust.

“Il decreto Cura Italia consente alle compagnie di emettere solo un voucher e non il rimborso – segnala La Repubblica – in caso di volo cancellato per Coronavirus fino al 30 settembre“.

Ora l’autorità sul volo aereo, l’Enac, ha chiarito che questa pratica deve finire, ripristinando in toto il rispetto del Regolamento comunitario di tutela dei passeggeri.

In caso di cancellazioni di voli per cause non riconducibili all’emergenza Covid-19, la normativa “prevede il rimborso del biglietto e non l’erogazione di un voucher”. (fonti La Repubblica, Ansa)