Volo Orio al Serio-Lampedusa, maxi ritardo di 31 ore: 14 passeggeri lasciati a terra

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 luglio 2018 19:48 | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2018 19:48
Volo Orio al Serio-Lampedusa, maxi ritardo di 31 ore: 14 passeggeri lasciati a terra

Volo Orio al Serio-Lampedusa, maxi ritardo di 31 ore: 14 passeggeri lasciati a terra

BERGAMO – E’ decollato alle 17.40 di lunedì pomeriggio, con oltre 30 ore di ritardo, il volo della compagnia spagnola Volotea V7 1712, in partenza da Orio al Serio e diretto a Lampedusa. L’odissea, per 190 passeggeri, è cominciata domenica mattina alle 10.40, quando a causa di un guasto il volo è stato riprogrammato. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Ma per 14 di loro, l’incubo non è ancora finito: i 14, scelti a caso, sono stati lasciati a terra, perché il velivolo utilizzato era un Boeing 319, più piccolo e meno capiente del Boeing 320 inizialmente indicato.

Non sono mancati momenti di tensione allo scalo di Bergamo, con i passeggeri infuriati. Per ben sei volte hanno sperato di partire e raggiungere la loro meta: il volo è stato infatti inizialmente spostato alle 11,40 di domenica mattina, poi alle 15, alle 18,30 e alle 20. riprogrammato per la sesta volta alle 17 di oggi, con un ritardo di oltre 30 ore. Alle 22 i passeggeri, esausti, sono stati trasferiti a Linate con degli autobus. Lunedì mattina sono stati avvertiti che il volo sarebbe decollato alle 16,30, poi il decollo è stato posticipato di nuovo, alle 17.

La tensione era salita già in mattinata, quando soltanto 55 dei 190 passeggeri, quanti potevano starci su un singolo autobus, sono stati trasferiti dall’albergo di Linate a Orio. A metà strada sono stati informati che il bus li avrebbe riportati indietro, ma si è scatenata di fatto una rivolta e il pullman ha proseguito fino allo scalo bergamasco. Successivamente anche gli altri passeggeri sono stati trasferiti a Orio.

A tutti è stato anche proposto il rimborso del volo o, in alternativa, il volo per Fiumicino da dove poter essere trasportati a Lampedusa ma solo nella giornata di mercoledì. Alla fine dei 190 passeggeri iniziali, sono stati imbarcati in 156. In venti hanno rinunciato al viaggio e saranno rimborsati – si apprende da fonti vicine alla compagnia, ma non ufficiali – mentre gli altri 14, oltre al rimborso, avranno la possibilità di raggiungere Lampedusa nella giornata di giovedì, ma con scalo a Fiumicino: il tutto a spese, pare, della compagnia Volotea.

Dal canto suo la compagnia si è scusata “per i disagi causati ai propri passeggeri”. “L’aeromobile che avrebbe dovuto operare il suddetto volo ha avuto un problema tecnico che ha richiesto un’ispezione – rileva una nota – Secondo le procedure di sicurezza più elevate certificate da IOSA (IATA Operational Safety Audit), questo tipo di situazione richiede l’avvio di un’ispezione di manutenzione. Questo per mantenere i più alti standard di sicurezza Volotea. Tutti i passeggeri interessati dai ritardi sono stati costantemente informati e assistiti dalla compagnia”.

Nessun riferimento, se non indiretto, ai 14 passeggeri lasciati a terra: “Tutti i passeggeri sono stati assistiti e riprotetti su questo nuovo volo o sui primi voli alternativi disponibili operati da altre compagnie aeree. A tutti i passeggeri è stata offerta la possibilità di ottenere il rimborso totale della loro prenotazione”. Seguono i ringraziamenti alle società Sacbo e Bis per l’assistenza ai passeggeri.