West Nile, allarme in Veneto: dopo Rovigo, nuovi casi a Venezia e Padova

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 luglio 2018 11:36 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2018 11:37
West Nile, allarme in Veneto: dopo Rovigo, nuovi casi a Venezia e Padova

West Nile, allarme in Veneto: dopo Rovigo, nuovi casi a Venezia e Padova

ROVIGO – E’ allarme West Nile in Veneto: dopo i casi accertati nella provincia di Rovigo, nuovi contagi sono stati registrati anche nel veneziano, a Mira e a Mellaredo di Pianiga. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] E’ salito così a dieci il numero delle persone colpite in un mese dal virus del Nilo, con sindaci e Asl in allerta. In tutte le zone interessate sono stati attivati interventi straordinari di disinfestazione contro le zanzare portatrici della forma virale e vettrici di contagio per le persone.

Il Polesine, al momento, resta l’area più colpita con quattro soggetti di sesso maschile contagiati e provenienti da città affacciate sulle rive del Po. Dei casi che nel breve periodo si sono manifestati sul territorio, quattro sono encefaliti, forme neuroinvasive più gravi, e una febbre da infezione virale, di lieve entità. Altri tre vengono dalla provincia di Venezia. Come riportato dalla stampa locale, nella stessa giornata in cui era stato registrato l’allarme per un uomo di Mira ricoverato per encefalite all’ospedale di Dolo, un altro caso è stato confermato a Pianiga. Si tratta di un cinquantanovenne che vive nella frazione di Mellaredo. Da tre giorni l’uomo aveva febbre alta e mal di testa: il quadro clinico non sembrava preoccupante, ma alcuni sintomi hanno spinto il medico di famiglia a ordinare esami specifici del sangue che hanno confermato la presenza di virus. Il paziente è stato quindi ricoverato d’urgenza a Padova. I restanti tre contagi sono stati acclarati nella Bassa Padovana, nel comprensorio dell’Usl 6 Euganea.

Che cos’è la febbre del Nilo?

Il virus West Nile è un Arbovirus che solo accidentalmente può infettare l’uomo. La patologia viene trasmessa all’uomo e agli animali, generalmente equini e uccelli e in alcuni casi anche cani, gatti e conigli, attraverso la puntura di zanzare infette del tipo Culex, ma non si trasmette da persona a persona. In tutte le zone di contagio l’Asl provvederà alla disinfestazione delle abitazioni interessate e delle zone limitrofe. Il protocollo sanitario sviluppato dalla Regione Veneto prevede inoltre disinfestazioni speciali anche nelle zone interessate da manifestazioni di massa come feste e sagre.