West Nile, primo morto in Veneto: sono 19 i casi in regione

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 agosto 2018 18:46 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2018 18:51
West Nile, primo morto in Veneto: sono 19 i casi

West Nile, primo morto in Veneto: sono 19 i casi

VENEZIA – Un anziano di 79 anni è stato stroncato in Veneto dalla febbre West Nile. E’ il primo decesso nella regione: l’uomo, residente in provincia di Verona, era stato colpito dalla forma neuroinvasiva del virus. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

In tutto sono 19 i casi registrati in Veneto. Lo rende noto, sulla base del Bollettino sulla sorveglianza delle arbovirosi, l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto. “Sono addolorato per la morte di questa persona e rivolgo le condoglianze ai famigliari – ha detto l’assessore – ma corre l’obbligo di ricordare, per non accendere timori ingiustificati, che gli esperti indicano che un evento così grave si verifica nello 0,1% dei casi di infezione”.  Un’altra vittima del virus West Nile è morta nei giorni a scorsi a Ferrara.

Ma è proprio in Veneto che nelle ultime settimane si è intensificata l’allerta: dopo i primi casi accertati nella provincia di Rovigo, nuovi contagi sono stati registrati anche nel veneziano. Per l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, “la rete di monitoraggio, i controlli, e gli interventi in caso di necessità sono tutti attivati e, per quanto riguarda le competenze dirette della Regione, è attivo il Piano Regionale di Sorveglianza, i Dipartimenti di Prevenzione sul territorio collaborano con i Comuni, nei Pronto Soccorso e nei reparti ospedalieri l’eventualità che determinati sintomi possano essere ricondotti alla West Nile è attentamente considerata e, al minimo dubbio, si fanno gli esami e si erogano le cure necessarie”. La Regione Veneto dedica stanziamenti specifici, che in totale sono finora stati pari a 1,5 milioni di euro.

“Da parte loro – prosegue Coletto – i cittadini possono svolgere un ruolo importante per evitare la proliferazione delle zanzare attraverso l’adozione di semplici comportamenti come non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni dove possa raccogliersi l’acqua piovana, come barattoli, bidoni, bacinelle, annaffiatoi copertoni; svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua e, ove possibile, capovolgerli; coprire ermeticamente i contenitori d’acqua inamovibili come bidoni o cisterne”. Sui repellenti è disponibile una guida “Scelta e corretto utilizzo dei repellenti cutanei per zanzare” sul sito internet della Regione.

Che cos’è la febbre del Nilo?

Il virus West Nile è un Arbovirus che solo accidentalmente può infettare l’uomo. La patologia viene trasmessa all’uomo e agli animali, generalmente equini e uccelli e in alcuni casi anche cani, gatti e conigli, attraverso la puntura di zanzare infette del tipo Culex, ma non si trasmette da persona a persona. In tutte le zone di contagio l’Asl provvederà alla disinfestazione delle abitazioni interessate e delle zone limitrofe. Il protocollo sanitario sviluppato dalla Regione Veneto prevede inoltre disinfestazioni speciali anche nelle zone interessate da manifestazioni di massa come feste e sagre.