Willy Monteiro urlava “non respiro più” mentre veniva pestato a morte in strada

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Settembre 2020 8:28 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2020 8:28
Willy Monteiro urlava "non respiro più" mentre veniva pestato a morte in strada

Willy Monteiro urlava “non respiro più” mentre veniva pestato a morte in strada

Urlava “non respiro più” mentre veniva ammazzato di botte. Preso a calci e pugni, anche in testa, fino a rimanere morto sull’asfalto. Una “punizione” scattata per aver difeso poco prima un suo amico.

“Non respiro più”. E’ finita in tragedia una lite tra giovani fuori dai locali di Colleferro, in provincia di Roma. Willy Monteiro Duarte, 21enne italiano di origini capoverdiane che abitava a Paliano, nel frusinate, è morto per le botte ricevute in strada. Botte da alcuni coetanei. Quattro i giovani arrestati dai carabinieri della compagnia di Colleferro che li hanno rintracciati poco dopo il pestaggio. Si tratta di ragazzi tra i 22 e i 26 anni, con precedenti.

Tra loro due fratelli che praticano Mma, sport da combattimento in cui si usano più forme di arti marziali. Gli arrestati sono accusati di omicidio preterintenzionale.A quanto ricostruito dagli investigatori, Willy sarebbe stato punito per aver difeso poco prima un amico. Il ragazzo era intervenuto in difesa di un suo compagno di scuola durante una lite, forse per una ragazza, con uno degli arrestati, dividendoli.

Dopo qualche minuto i quattro lo hanno pestato. A rimanere feriti altri due coetanei che, assistendo alla scena, sono intervenuti e hanno riportato ferite giudicate guaribili in 10 giorni. Inutili purtroppo i soccorsi per Willy che è arrivato morto in ospedale.

La disperazione per la morte di Willy Monteiro

Willy, grande tifoso giallorosso e promessa calcistica, studiava in un istituto alberghiero e lavorava come aiuto cuoco in un ristorante della zona.  “Sconforto e disperazione. Questo è quello che prova in questo momento la nostra Città per la perdita del nostro Willy. Uno splendido ragazzo che si è trovato nel posto sbagliato, nel momento sbagliato – si legge sulla pagina Facebook del Comune di Paliano, dove il ragazzo abitava – .Tutta la città si stringe intorno alla famiglia e ne condivide l’immenso dolore”. (Fonte Ansa).