Willy si è ucciso…da solo durante una “discussione”, l’autodifesa che può essere una confessione

di Riccardo Galli
Pubblicato il 16 Settembre 2020 11:02 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2020 13:52
Willy Monteiro Duarte si è ucciso...da solo durante una "discussione", l'autodifesa che è una confessione

Willy si è ucciso…da solo durante una “discussione”, l’autodifesa che è una confessione (Foto d’archivio Ansa)

Willy si è ucciso sostanzialmente da solo e il tutto è accaduto durate una “discussione”.

Se La Repubblica riporta fedelmente i verbali degli interrogatori di Gabriele e Marco Bianchi e Mario Pincarelli, questo è quanto narrano gli accusati di averlo ucciso. Ucciso? Ma quando mai? “E’ caduto da solo”. Una autodifesa, se questa e solo questa è, che per la sua sfrontata implausibilità equivale ad una confessione.

IL FILM MADE IN BIANCHI E PINCARELLI

Il film, la sequenze dell’accaduto e le scene in successione della sceneggiatura made in Bianchi e Pincarelli sono le seguenti.

Capitati lì per caso, quindi nessuno li ha chiamati, nessun arrivo in auto a velocità sostenuta e con destinazione precisa, semplicemente passavano di là…

E cosa hanno visto, a cosa hanno partecipato o dato man forte? Ad una rissa? Ma quale rissa…Ad un litigio? Niente litigio. Pestaggio? Pestaggio, diamo i numeri! Il nome giusto secondo i tre accaduto per descrivere quel che è successo è “discussione”. Sì, una discussione e che vuoi che sia una discussione?

WILLY MONTEIRO CADUTO DA SOLO, Il MASSIMO DELLA SFRONTATEZZA

Discutendo discutendo ricordano i tre (le ricostruzioni di stampa non dicono chi dei tre ha la paternità delle singole scene della sceneggiatura) ci sia scappata una “spinta”. Una spinta, niente di più.

E quindi Willy Monteiro, quel fuscello di Willy Monteiro, a domanda rispondono i tre, è caduto da solo. Da solo, chissà perché ma è caduto da solo. Sua la responsabilità della caduta. Poi, cadendo cadendo, Willy Monteiro c’è pure morto. Chissà perché ci è morto ma certo una morte senza intervento e causa esterna, ci è morto da solo.

E che ne sanno e che ne possono sapere i tre che erano lì per caso, al massimo hanno partecipato ad una discussione, magari una spinta ma poi quello è caduto da solo, che ne possono sapere del perché è morto? Vai a sapere…magari non ha retto la “discussione”, magari era malato. Insomma, signor giudice, se si è ucciso, Willy Monteiro si è ucciso…da solo.

Ogni presunto colpevole e ogni essere umano sotto accusa ha il pieno e inalienabile diritto a difendersi e alla difesa. Ma se quei tre lo hanno davvero fatto così, se quanto riporta Repubblica è vero, se la loro autodifesa è che è caduto da solo, nessuno lo ha toccato e non è successo e non succedeva niente, allora questo è anche, tra l’altro, infierire sul cadavere, sulla memoria. 

E anche fare uno sfregio alla decenza. Oltre che un danno a se stessi: accreditare, raccontare, ripararsi dietro l’inverosimile, lo sfacciatamente, spudoratamente inverosimile è in fondo un rendere piena confessione. (Fonte Repubblica)