Wind, sms a 5mln di utenti: “Vuoi ricevere offerte?” Violata la privacy

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 dicembre 2016 18:31 | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2016 18:31
Wind, sms a 5mln di utenti: "Vuoi ricevere offerte?" Violata la privacy

Wind, sms a 5mln di utenti: “Vuoi ricevere offerte?” Violata la privacy

ROMA – “Vuoi ricevere le offerte?” Questo il testo degli sms che circa cinque milioni di clienti Wind si sono visti recapitare sul proprio telefonino. Il mittente era la stessa compagnia telefonica che così è riuscita a “strappare” 62mila consensi per l’invio di proposte commerciali. Ma così facendo avrebbe violato la privacy dei propri utenti che in alcuni casi avevano espressamente negato il via libera a ricevere sms.

L’altolà arriva dal Garante per la Privacy che ha posto la parola fine a una lunga serie di campagne acchiappa-consensi da parte della società telefonica. Con consenso si intende l’autorizzazione che per legge va espressamente richiesta agli utenti per il trattamento dei loro dati personali e dunque per l’invio di eventuali offerte commerciali.

Come spiega Alberto Fontanarosa sul quotidiano la Repubblica, la valanga di sms si è spalmata su 18 mesi, tra inizio 2015 e agosto 2016:

Nel 2015, Wind organizza nove campagne di sms. Invia, in tutto, un milione 300 mila sms a clienti “di nuova acquisizione” strappando 21 mila consensi alla spedizione di future proposte tariffarie. L’anno dopo, nel 2016, le campagne sono 6. I messaggini sono 730 mila e procurano alla società 19 mila consensi. Un’ultima grandinata di 3 milioni di messaggini parte in soli 60 giorni (tra luglio e agosto del 2016). Stavolta Wind porta a casa 22 mila consensi.

Succede così che tre destinatari di quegli sms decidono di rivolgersi al Garante Privacy. Due di loro, carte alla mano, dimostrano di aver espressamente negato l’autorizzazione a ricevere messaggi promozionali. Operazione che è consentita al momento di registrazione sul sito wind.it oppure chiamando il numero di assistenza 155.

Wind si difende sottolineando che alle società di servizio incaricate della raccolta consensi era stato espressamente raccomandato il rispetto della privacy degli utenti. Ma Il Garante per la Privacy ribadisce che la riservatezza è stata già violata in origine, quando la società ha estratto i numeri dei clienti dal suo database, con l’obiettivo di inviare loro sms. Questa operazione – spiega a Repubblica il presidente dell’Authority Antonello Soro – è avvenuta “in assenza del necessario consenso degli interessati”. Circostanza che si palesa nello stesso titolo dato alla campagna: “Raccolta consensi senza consenso”. Un capolavoro linguistico, annota Fontanarosa.

Queste le prescrizioni del Garante a Wind:

– Nessun cliente di Wind potrà ricevere messaggi sullo smartphone (o anche via e-mail) se ha negato il via libera e quando non lo ha concesso;
– Wind dovrà aggiornare le proprie banche dati “ogni 15 giorni” in modo da avere sempre chiaro il quadro dei clienti che permettono le offerte promozionali;
– Wind avrà 60 giorni di tempo per comunicare le sue azioni dopo la diffida che ha ricevuto; e 30 giorni per ricorrere ai giudici del Tar.